Da giovedì 11 gennaio la giovane band partenopea Greta & The Wheels interpreterà la sigla del nuovo programma in quattro puntate condotto da Pino Strabioli

Si è affacciato da poco sulla scena musicale napoletana, eppure la strada intrapresa dal gruppo Greta & The Wheels sembra già quella giusta, viste le attenzioni ricevute. Dopo l’uscita del primo Ep, che porta il suo stesso nome, e dei due cliccatissimi videoclip “Darwin” e “Swinging in the town”, la band partenopea, composta da Emiliano Attolini (chitarra), Lorenzo Campese (tastiere) e Greta Zuccoli (voce) arriva in Rai per un evento speciale.

Da giovedì 11 gennaio andrà in onda, in seconda serata su Rai Tre, “Grazie dei fiori”, il programma in quattro puntate condotto da Pino Strabioli, dedicato alla storia del Festival di Sanremo. La sigla di testa sarà affidata ai tre giovani talenti, che andranno a reinterpretare la storica canzone cantata da Nilla Pizzi e vincitrice della prima edizione del Festival nel 1951.

S’incontreranno, dunque, due generazioni diverse e generi musicali lontani, dando il senso della fusione dell’arte e quasi di un passaggio di consegne che unisce due secoli in un’unica emozione. La band emergente “Greta & The Wheels” si distingue per le sonorità folk/britanniche e testi mai banali, in lingua inglese, in cui il pensiero si articola nella libertà del gioco. Ora si ritroverà in una veste nuova per un prezioso omaggio alla musica italiana, al suo più noto Festival, agli artisti che lo hanno calcato e in particolare a Nilla Pizzi.

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

Commenta