Mentre ci si sta iniziando ad abituare a uno scenario musicale a tratti monotono, ecco che arriva lo scossone che serviva. Parliamo dei Greta & The Wheels, un gruppo campano giovane che si sta rivelando molto interessante.

La scena musicale degli ultimi anni vede protagonisti tantissimi giovani, ma non altrettanta originalità. Spesso ci si ritrova ad ascoltare i soliti riff, i soliti strumenti, la solita musica. Una monotonia che sembra non conoscere fine.
Ma proprio quando meno la si aspetta, arriva la novità: voce particolare, suoni scelti con intelligenza e cura, testi non banali. Queste sono alcune delle caratteristiche dei Greta & The Wheels (Greta Zuccoli, Emiliano Attolini e Lorenzo Campese), una band partenopea che ha tanto da offrire.

Greta & The WheelsL’omonimo EP, dal sound folk pop inglese, si apre con Darwin. Il ticchettio delle lancette dell’orologio, la tastiera in levare che lo riprende: si comincia a sognare. La voce di Greta Zuccoli, l’anima del gruppo, è limpida e molto piacevole da ascoltare. Interessante è l’uso degli archi, molto intelligente, che rappresenta al meglio la dimensione di sogno e irrealtà del singolo. Un aspetto ripreso anche nel video Youtube, curato da Alessandro Freschi.

The Right Place inizia con una dolce melodia di tastiera e chitarra: uno splendido binomio che va a perfezionarsi con l’entrata della voce, calda e avvolgente. Man mano si aggiungono shaker, violino e violoncello che, insieme agli altri strumenti, cullano l’ascoltatore in un’atmosfera intima. Amorevole, si potrebbe dire. Invece The Wanderer, il singolo successivo, presenta uno scenario più gioioso: svuota la mente e mette voglia di ballare.

L’EP termina con Swinging in the town e, assieme ad esso, termina il sogno. Il video riprende infatti la fine del primo singolo, dove Greta (protagonista) si sveglia. Si alza dal letto, canticchia e chiude la porta, dando inizio alla vera canzone. Già dalle prime note mette il sorriso: la spensieratezza che traspare dai suoni e dalle immagini del video investe chi l’ascolta, è contagiosa. E tutto finisce così: davanti a un tramonto sul mare, con la gioia sul viso e nel cuore.

Pur mettendocisi d’impegno, non si trovano lati negativi nel lavoro discografico dei Greta & The Wheels. La voce si adatta perfettamente a qualsiasi circostanza e non ci si stanca di ascoltarla; i testi sono interessanti; la musica non è mai banale, ogni nota è ragionata e contribuisce a pieno alla creazione degli scenari voluti. Ad ascoltarlo ci si sente spensierati e leggeri, come volare su ali di farfalla.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un’agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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