Su Rai Uno la seconda stagione della fortunata serie I Bastardi di Pizzofalcone tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. Riusciranno a riabilitarsi?

I Bastardi di Pizzofalcone riprendono da dove li avevamo lasciati. Su Rai Uno, in prima serata e sempre un successo di ascolti. La prima stagione si chiudeva con la scomparsa di un bambino e il banchetto di fine anno della squadra in via di redenzione.

La prima scena della prima puntata è proprio quella di una tavolata composta da tutti I Bastardi. Lojacono dichiara ai compagni che a breve sposerà il magistrato Laura Piras. Ma è tutto un sogno! L’ispettore vorrebbe confessare ai colleghi la relazione amorosa che lo lega a questa affascinante donna sarda ma non è pronto a dichiararlo a sua figlia Marinella (che già sospetta qualcosa). Laura però è convinta che tutto ciò possa solo portare problemi al loro lavoro e scompiglio nella squadra, quindi decidono di continuare a vedersi di nascosto da perfetti amanti.

L’indagine su cui lavorano i Bastardi (Cuccioli) verte sulla ricerca dei genitori di una neonata abbandonata sotto al portone del commissariato, salvata da Romano. Ciò porterà i poliziotti a scoprire un omicidio e una serie di inganni nella Napoli bene.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa seconda stagione?

Una new entry andrà ad infierire nell’equilibrio già precario della relazione tra Lojacono e Piras: il magistrato antimafia Buffardi presente dalla seconda puntata (il romanzo di riferimento è Pane), interpretato dall’attore Matteo Martari.

Romano si affezionerà sempre di più alla bambina salvata, dandole il nome dell’ex moglie. Ma questo basterà a calmare la sua rabbia e le sue mani? Riuscirà a cambiare per amore in cosi’ poco tempo? Si pentirà veramente?

Nel frattempo lampi di gelosia si scateneranno nel cielo limpido di Napoli tra Di Nardo e la dottoressa Martone, problemi con la prostata per Pisanelli alle prese con il serial killer e Aragona avrà quel che si merita…

Nelle prossime puntate si parlerà di Camorra ma anche della costiera sorrentina (Souvenir).

Non ci resta che aspettare.

Nasco a Napoli nel 1981 e cresco con la passione per le arti e con una curiosità viscerale del mondo, inculcatami sin da piccola dai miei genitori. Nel 2000 mi classifico al secondo posto nella sezione narrativa per il premio città di Salerno. . Iscritta al Circolo Letterario Anastasiano, ho pubblicato per il Verso Verde una poesia dal titolo ”Residui d’Irpinia”. Ho collaborato con il giornale Dream Magazine come fotoreporter per la mostra SEVEN, svoltasi a villa Vannucchi nel 2011. Laureata in lettere moderne, insegno, con gioia e pazienza, nella scuola media.

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