La voce come unico strumento per la musica che attraversa il tempo: I Mezzotono ospiti dei “Senzatempo” di Avellino

Altro ennesimo successo, domenica 16 dicembre, per l’Associazione I Senzatempo che per salutare un anno di serate di grande musica e per festeggiare insieme ai soci del Direttivo e di tutti gli associati che da decenni li seguono nella loro programmazione annuale un Natale di amicizia e di musica, hanno invitato i Mezzotono, un quintetto della Puglia che da anni portano in giro per il mondo uno spettacolo che attraversa la musica dagli anni ’50 ad oggi in un modo assolutamente originale e soprattutto senza alcun strumento musicale se non le loro singole voci da soprano, basso e tenore.

Cinque ragazzi dall’entusiasmo dirompente che hanno trasportato il pubblico in un ricco repertorio che è andato dal jazz, al pop, dal blues al rock passando attraverso la bossanova sino allo stile tipico delle Big Band. Ma la particolarità del gruppo non è solo la perfetta alchimia tra le diverse voci ma anche il modo di porsi al pubblico con una verve e un’ironia che ha permesso loro di coinvolgere il pubblico, invitandoli a partecipare ad alcune loro gags o a cantare il ritornello di una canzone famosissima. I 5 ragazzi dei Mezzotono hanno dimostrato di avere un’energia e una simpatia travolgente oltre ad una tecnica vocale che li porterà sicuramente al successo che meritano.

Non solo i teatri italiani ma alcuni dei più grandi teatri di ben 42 paesi in 4 continenti nel mondo hanno ospitato la musica dei Mezzotono che è il gruppo vocale italiano con più presenze all’estero. Tra i tanti: Dubai Jazz Festival con James Morrison e Jonathan Butler, 12 tournée in Cina nei più grandi teatri del paese, Cairo Opera House, Johor Bahru Jazz Festival ospiti del sultano della Malaysia, London Jazz Festival, Boston Green Festival negli USA, Jornadas Musicales del Norte in Cile e Argentina, tour in ben 12 paesi dell’Africa. In Italia tanti appuntamenti teatrali e televisivi (RAI,Mediaset,Sky).

Nel 2008 è uscito il loro primo disco “Preludio, seguito da “Made in Italy” nel 2015 e nel 2016 hanno avuto una nomination per i “Contemporany A Cappella Recording Awards “ di Boston per la categoria “Best Humor Song” con il brano “Cime di Rape”.

Di rientro da una fortunatissima tourneè in Turchia, la serata di domenica ad Avellino è iniziata con il ritmo e l’energia del brano “Mambo Italiano”, seguito dal brano che racchiude tutta la loro ironia e autoironia di pugliesi doc “Cime di Rape” che esalta appunto uno dei tipici piatti pugliesi per contrastare la “moda” di gustare solo cibi che vengono da altri Paesi. Poi un susseguirsi di brani famosi, eseguiti con perfetta alchimia tra le diverse voci del gruppo e con un alternarsi di battute e di scenette che vede protagonisti allo stesso tempo sia gli artisti che il pubblico. I Mezzotono ricordano grandi artisti come Loretta Goggi in “Maledetta Primavera”, Natalino Otto “Solo me ne vo’ per la città”, Tony Renis in “Quando Quando Quando”, ma soprattutto Domenico Modugno ricordato con “Meraviglioso” e “Vecchio Frack”.

Il concerto si è concluso con una briosa “Buonasera signorina” e una strepitosa e divertentissima interpretazione di “Mah-nà mah-nà” e un brindisi per gli auguri di Natale e  alle novità musicali del 2019 che solo l’Associazione I Senzatempo sa offrire al suo pubblico da sempre.

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