Jazz e amicizia ai tempi del post covid : si ritorna a suonare ed emozionarsi con il pubblico grazie a “I tre Moschettieri”

Non poteva esserci conclusione migliore per la IX edizione del Summer Live Tones 2020,sabato 1 agosto in Villa Comunale con l’ultimo concerto fortemente voluto dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno ed organizzato nell’ambito della rassegna “ART’erie” dalla Ravello Creative Lab srl, con la quale il Live Tones ha collaborato per la sezione jazz, con il talento dei “I Tre Moschettieri” che ha visto come protagonisti tre musicisti fortemente legati anche da un sentimento di profonda amicizia Giuseppe Bassi al contrabbasso, Seby Surgio alle tastiere, e Vince Abbracciante alla fisarmonica.  

La serata purtroppo non nata sotto una buona stella visto che è scoppiato un temporale proprio pochi minuti prima che iniziasse il concerto ma che ha visto, grazie all’intervento degli organizzatori sia di Ravello Creative Lab S.r.l. che della stessa Live Tones ad allestire in tempi record la sala interna della Casina Pompeiana per poter ospitare il concerto stesso, ovviamente sempre nel totale rispetto delle misure anticovid imposte alle organizzazioni degli spettacoli all’aperto. 

Tutti e tre i musicisti si sono mostrati dal primo momento molto emozionati e visibilmente felici di potersi esibire in un concerto live dopo tanti mesi di lockdown che li ha costretti ad abbandonare totalmente i live e in parte anche la loro attività di musicisti, anche se tutti e tre, proprio come i famosi “Moschettieri” hanno effettuato delle dirette live dalle proprie pagine social, sia da soli che in collegamento via social con gli altri componenti del trio, per mantenere vivo l’interesse per la musica e mantenersi sempre in contatto con il proprio pubblico anche se solo tramite internet.

Giuseppe Bassi soprattutto ha effettuate delle dirette quotidiane in diretta dalla propria casa, spesso anche in compagnia della moglie, una bravissima contrabbassista giapponese, tenendo compagnia il pubblico con la propria musica, con i racconti legati alla sua carriera, e con la divertente presenza di pupazzi di stoffa che attorniavano questa splendida coppia della musica che fa di quest’arte la propria vita, nella più totale semplicità possibile.

Giuseppe Bassi è un musicista versatile, la sua musica passa dal jazz più tradizionale, alla avanguardia, dal funk alla musica classica. Inizia la sua attività concertistica nel 1988 studia e si perfeziona con i più grandi contrabbassisti del mondo presto ispirandosi a maestri come Ray Brown e Charlie Haden. Giovanissimo manifesta una spiccata attitudine alla composizione e diviene presto leader di numerosi progetti musicali. Nella sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo tra cui: Bill Goodwin ,Avishai Choen,Helen Sung,Greg Osby ecc.Svolge un’ intensa attività concertistica in tutto il mondo. Impossibile elencare le migliaia di concerti e tutti i festival e rassegne che l’hanno visto protagonista. È ritenuto uno dei migliori contrabbassisti del mondo. La sua discografia è cospicua sia come leader sia come sideman

Ha collaborato in seguito con i più accreditati musicisti italiani tra cui Dado Moroni, Flavio Boltro, Renato Chicco, Robert Bonissolo, Salvatore Bonafede, Gianni Basso, Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Massimo Manzi, Andrea Pozza, Antonio Faraò, John Hicks, Jessie Davis, Mal Waldron, David Liebman, Greg Osby, Tim Warfield, Dick Hallagan, Michelle Hendrix, Adrianne West. Nel ’94 fonda l’“Apatura quintet” con Roberto Ottaviano, Flavio Boltro, Nico Morelli e Marcello Magliocchi. Il quintetto incide un disco dal titolo “Apatura” per la YVP. Con questo prodotto discografico Bassi è presente nella guida “Penguin” redatta da Richard Cook e Brian Morton che valutano il disco come prodotto “eccellente ed originale nel panorama del jazz internazionale”, massima la valutazione artistica. Con Fabrizio Bosso è fondatore di un quintetto comprendente anche Rosario Giuliani, Salvatore Bonafede e Marcello Di Leonardo. Incidono per la Red Records. Attualmente suona stabilmente in un quintetto composto da Emanuele Cisi, Fabrizio Bosso, Pietro Lussu, Lorenzo Tucci. Insieme a Massimo Manzi è componente del trio del chitarrista Guido Di Leone. Suona in un sestetto capeggiato da Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Pietro Lussu, Lorenzo Tucci. Suona stabilmente con il quartetto di Larry Franco, con Mino Lacirignola e Guido Di Leone. In giugno 2000 è ospite con il suo trio con Dado Moroni e Lorenzo Tucci in una trasmissione televisiva su RAI 1 in occasione del concorso jazzistico “Viva il Jazz 2000”. Attualmente è leader di un quartetto comprendente Dado Moroni, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci. Suona in tutto il territorio nazionale, in Europa ed in Africa. Attualmente insegna contrabbasso presso “Il Pentagramma” di Bari.

Ugualmente importante la carriera artistica di Seby Burgio, pianista raffinato e sensibile. Inizia la carriera nel mondo del jazz grazie al “premio Massimo Urbani” nel 2008, nello stesso anno pubblicò il suo primo album “Giant Steps” registrato in trio con Massimo Morriconi e Massimo Manzi. Oltre all’attività concertistica che ne ha caratterizzato la sua crescita artistica, ha sin dall’inizio affiancato l’attività di studio incidendo numerosi album sia come leader e co-leader (Giant Steps 2008, Urban Fabula 2011, Bounce 2015 e molti altri) sia in qualità di Sideman in formazioni combo che in bigband e orchestre (per citarne alcuni, da ricordare la collaborazione con la bigband OJDM con la quale ha inciso 3 album l’ultimo dei quali dedicato alla musica di Vincenzo Bellini dal titolo Norma con ospite Paolo Fresu e arrangiamenti di Paolo Silvestri). Fra le più importanti collaborazioni musicali oltre le già citate, vanno ricordate quella con Gegè Telesforo, con il quale è stato in tour dal 2014 al 2018 e con il quale firma due brani del suo penultimo lavoro discografico “Fun Slow Ride” (uno dei quali sarà anche il jingle della trasmissione Rai5 “Variazioni su Tema”) e un brano dell’ultimo lavoro discografico “Il mondo in testa”. Un’altra collaborazione importante è stata quella con la cantante Chiara Civello con la quale è stato in tour in Italia, Francia, Stati Uniti, Brasile, Spagna e Giappone. Uno dei progetti più importanti è Urban Fabula, trio con il quale ha all’attivo moltissimi concerti e diverse collaborazioni con special guest come Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Steve Grossman, Rosario Giuliani, Michael Rosen, Max Ionata, Joyce Yuille, Mario Venuti, Daniela Spalletta (con la quale ha all’attivo il suo primo album D-Birth e ha registrato il suo nuovo lavoro che verrà pubblicato a breve) e molti altri ancora. Tra i suoi ultimi lavori va citato il nuovo album O Meu Lugar dedicato alla musica brasiliana con Manuela Ciunna, registrato e prodotto interamente nel suo studio Snokad Room a Roma. Sono inoltre in uscita il nuovo album Movin’ con Urban Fabula (e con la coproduzione di Trp Studio nella persona di Riccardo Samperi), il nuovo album con Daniela Spalletta e Urban Fabula in uscita sempre nel 2020. In lavorazione il suo primo album in piano solo e il suo primo album beat tape interamente prodotto e registrato da solo.

Non è da meno la carriera di Vince Abbracciante. 

Di lui Richard Galliano ha detto: “Chi più̀ mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso.” (Jazzman, 2005)

Nel 2000 vince il “25° concorso internazionale Città di Castelfidardo” e nel 2003 vince il 53° Trofeo Mondiale di fisarmonica. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Si è esibito nei cinque continenti: Germania, Brasile, Stati Uniti, Indonesia, Malesia, Tailandia, Singapore, Inghilterra, Austria, Francia, Spagna, Sud Africa, Egitto, Cina, India, Corea Del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Libano, Danimarca, Russia, Olanda, Lettonia, Lituania e Canada, esibendosi in festival e jazz club prestigiosi, suonando con musicisti di spicco: Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Juini Booth, Peppe Servillo, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Flavio Boltro, Carlo Actis Dato, Bruno Tommaso, Giovanni Amato, The Bumps (Davide Penta & Antonio Di Lorenzo), Roberto Ottaviano, Paola Arnesano, Luca Ciarla, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Heidi Vogel, Francesco Lotoro. Nel 2012 pubblica il primo album jazz come leader dal titolo “Introducing…”, nell’album è presente il leggendario contrabbassista newyorkese Juini Booth. Nel 2013 viene premiato dal festival ARGOJAZZ di Marina di Pisticci (MT) come “Miglior Strumentista 2013′′. Nel 2017 pubblica il suo secondo album dal titolo “Sincretico”, prima gemma della sua discografia, contenente otto nuove composizioni per fisarmonica, quintetto d’archi e chitarra.
Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2018 vince il Bucharest International Jazz Competition con il suo trio.
L’atmosfera intima e accogliente della sala della Casina Pompeiana ha reso il concerto ancora più straordinario anche perché a causa della pioggia è stato interamente eseguito in acustica e quindi ancora più ‘ emozionante.
Il concerto è iniziato con “Pure Imagination” tema del film “La fabbrica di cioccolato”, seguito da un brano scritto da Vince “Choro 5” che evoca da subito le atmosfere travolgenti della musica brasiliana, poi di seguito il trio ha alternato brani scritti da Giuseppe Bassi come “April 1 “scritto da un bravissimo chitarrista e amico giapponese Youdo Matzu e “Cattiva Lullaby” dedicata alla gatta di casa morta avvelenata. Ma anche lo stesso Seby Burgio si mostra un raffinato quanto delicato compositore con la dedica del brano “Roxy” omaggio al cane che aveva consolato con il suo affetto un ragazzo che recentemente aveva perso la madre durante la pandemia e la dedica al Maestro Ennio Morricone, seguito questa volta da un brano di Vince Abbracciante dedicata alla sua amatissima fisarmonica “La Borsini” appunto entrata come opera d’arte nella storia della musica come strumento creato nei pieni canoni della perfezione musicale.
Con l’arrivo sul palco dello scrittore e giornalista Antonio Moscatello, grande amico di Giuseppe Bassi, che lo ha accompagnato nei sui due viaggi in Giappone, grande conoscitore del mondo e della cultura giapponese, arriva anche una simpatica dedica musicale con “The Loneliness of Godzilla” nato dalla passione di Giuseppe per Godzilla un mostro che fa parte della cultura giapponese e che è inserito nel Cd “Atomic Bass” realizzato da Bassi dopo questi viaggi in Giappone e pubblicato proprio nei giorni poco prima del lockdown . Il concerto si conclude con un’interpretazione ritmata e coinvolgente della famosa canzone di Raffaella Carrà “Tuca Tuca” e un augurio da parte di Bassi e i Moschettieri che lo accompagnano in questo progetto di musica e di amicizia di poter tornare più velocemente possibile agli abbracci e alla vita di sempre che questa pandemia ha bruscamente annullato.

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