La mostra di Milo Manara su Caravaggio torna a Napoli in occasione dell’uscita del secondo tomo “La grazia” che prosegue le avventure a fumetti di Michelangelo Merisi

Milo Manara è uno dei più grandi fumettisti italiani. Nel 2015 ha iniziato un lavoro accurato a livello storico e artistico, riguardo il controverso personaggio di Michelangelo Merisi, a.k.a. Caravaggio. In due anni, Manara ha continuato il progetto relativo al Caravaggio, con la seconda parte: “La grazia”. 

Il primo capitolo “La tavolozza e la spada” è stato pubblicato nel 2015 dall’etichetta Panini 9L, ed è stato presentato al Napoli Comicon, in anteprima nazionale. Il secondo tomo, intitolato “La grazia”, è contraddistinto dal solito erotismo del Manara. Ciononostante, l’atmosfera cupa e misteriosa riflette l’anima del Caravaggio, trasmessa dai precisi disegni. “La grazia”, sarà pubblicato nella primavera del 2018, ancora per Panini 9L. È di nuovo la città partenopea la fortunata che ha ospitato e continua ad ospitare le opere di Milo Manara. Nella location del Museo dell’Archivio Storico del banco di Napoli (il CartaStorie), sono esposte dal 9 dicembre fino al 24 febbraio 8 tavole inedite de “La grazia”, assieme ad altre pagine di “La tavolozza e la spada”. Gli appuntamenti previsti per il pubblico sono dodici.

La scelta della location non è casuale. I visitatori avranno la sensazione di aver fatto un tuffo nel passato, come se si trovassero in un banco seicentesco, il quale richiama la vita di Caravaggio. Il CartaStorie e l’associazione Napoli Comicon hanno reso possibile quest’esperienza, chiamata “Il Caravaggio di Manara”. Il biglietto ha un costo differente a seconda dell’età del visitatore. È gratuito per i bambini al di sotto dei dodici anni, costa cinque euro per gli adolescenti dai 13 ai 17 anni, e sette per gli adulti. La visita è prevista la mattina, alle 10:30 e a mezzogiorno.

Per le prenotazioni, rivolgersi al sito www.cartastorie.it. Acquistando il biglietto per il Caravaggio di Manara, sarà possibile anche visionare il Museo, tramite una visita curata dall’Associazione NarteA, e al percorso multimediale Kaleidos realizzato dalla Kaos Produzioni, di Stefano Gargiulo. Il percorso onora le storie contenute nei tantissimi documenti conservati, ma non dimenticati, nell’Archivio del Museo.

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