Dal 28 al 31 Luglio si terrà a Bonito (AV), presso il Convento Francescano di Sant’Antonio un’inedita mostra: “Impronte”.

Per la prima volta le creazioni di Salvatore Ferragamo. – partito nel 1915 alla volta degli Stati Uniti, e lì divenuto celebre tra i divi del cinema, ma poi successivamente rientrato in Italia per creare la sua azienda di moda – vengono esposte nella terra d’origine dell’artista.

La mostra nasce grazie al Collettivo Boca e al Comune di Bonito. Lo scopo è quello di rendere omaggio all’artigiano-artista bonitese. L’opening della mostra si terrà oggi 27 luglio alle ore 17.00 presso il Convento Sant’Antonio alla presenza di Massimo Ferragamo, Chairman della Ferragamo USA Inc.

In esposizione 5 calzature realizzate da Ferragamo tra gli anni ‘30 e ‘40 del ‘900, tra le più rappresentative della sua produzione del periodo e della storia della moda e del design italiano, che dialogano in maniera coerente con i 5 interventi di arte pubblica realizzati sugli edifici del centro cittadino dai 5 artisti coinvolti nella manifestazione, ovvero: Tellas, Gola Hundun, MiluCorrech, Giulio Vesprini e Millo.

Ognuno di loro ha catturato alcune caratteristiche peculiari del lavoro di Salvatore Ferragamo: Gola Hundun ha scelto l’insolito modello con punta a corno di rinoceronte del 1938 per la sua costante indagine del mondo animale, Millo si è lasciato ispirare dal famoso modello di sandalo creato per Judy Garland che con i suoi colori accesi crea un contrasto dinamico con il meticoloso bianco e nero e tratto grafico dell’artista, Milu Correch ha guardato ad un sandalo a zeppa dipinta a mano con piccoli mazzi di fiori in linea con il suo lavoro sugli elementi floreali e sull’immagine femminile. Uno stivaletto in tela dipinta a motivo di foglie ha permesso a Tellas di indagare nuovamente il suo sodalizio con la natura, mentre Giulio Vesprini, che ha fatto delle geometrie e del dosaggio sapiente dei colori la sua firma stilistica, ha preso spunto dal sandalo Diva, realizzato nel 1941 con fasce di camoscio policromo.

In una nota gli organizzatori spiegano:

Non sarebbe stato possibile realizzare la mostra senza il contributo di Siem Ceramiche Arredobagno, Bruno Generators, Gruppo Coviello, Gelati Alohae Grafica Metelliana. Un grosso ringraziamento va anche ai partner che hanno aiutato a sviluppare il progetto: Ente provinciale del turismo, Loffredo Arredamenti, Bcc di Flumeri, Gruppo Coviello, Tiscanet, Arredogamma, Proloco Bonito, l’Istituto Comprensivo L.V.Cassitto, Forum Giovani Bonito e Imbriano Macchine Agricole.

 

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Maria Bianca Russo è una giornalista pubblicista iscritta al terzo anno di lettere moderne. Si occupa principalmente di sociale e cultura. Molto legata al teatro, alla lotta contro le mafie e al tema sulla violenza che si consuma sulle donne.

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