Indivisibili: un film di formazione, interpretato in maniera superba da Angela e Marianna Fontana.

Indivisibili il film firmato da Eduardo De Angelis non è riuscito ad entrare, come film italiano, tra i candidati in corsa per il migliore film straniero agli Oscar. Ovvio, non si vuole fare polemica, anche se smanio dalla voglia di farla, mi limiterò a dire solo una cosa: il film Fuocoammare non sarebbe dovuto entrare nella categoria insieme ai cosiddetti film di finzione poiché è un documentario. Se non volete fidarvi di me, fidatevi di Paolo Sorrentino, che di cinema e di Oscar sa qualcosa, ed ha detto le mie identiche parole.

Trama:

Indivisibili è una storia del tutto inventata ambientata negli ambienti degradati partenopei, ambienti così surreali ma tanto curati nei dettagli, dalla spiaggia di Castel Volturno dove si vede tutta la monnezza così dettagliatamente ripresa, con una cura, mi passi il termine, teatrale, da fare invidia alla serie Gomorra.

Alla festa sulla barca, dove nani, ubriaconi e saltimbanchi si muovono tanto accuratamente da sembrare una citazione del valzer del Gattopardo, ma al rovescio: poveri cristi che corteggiano la morte tra suppellettili di plastica colorati in oro.

In questo scenario si muovono le protagoniste del film Indivisibili. Viola e Daisy sono due gemelle siamesi unite ai fianchi, unite da un solo lembo di pelle, che cantano, con voci melodiose, canzoni neomelodiche  in matrimoni, comunioni e feste patronali. Per questa loro particolarità sono considerate speciali e sfruttate da un padre che le porta in giro a esibirsi come cantanti, salvo poi intascarsi tutti i loro guadagni per alimentare il vizio del gioco. Qualcosa però cambia quando entrambe scoprono di potersi separare. Ed è qui che c’è la genialata di De Angelis:  fino a questo punto ci sono tutti gli elementi per trasformare la storia in un dramma, invece la trama si mantiene sempre sul tono favolistico, quelle favole belle, quelle che fanno piangere i bambini perché vere. Indivisibili è una favola originale non censurata. Qui le sorellastre di Cenerentola realmente si tagliano le dita dei piedi.

Il cuore del film:

Indivisibili è un film di formazione, è la storia di due sorelle che crescono, diventano curiose, vogliano amare e cantare Janis Joplin, ma tutto questo viene ostacolato dalla logica della commercializzazione. La diversità viene sfruttata da tutti, religione compresa, che pur di fare soldi sputano sopra ai sogni di due bambine, che piano piano stanno diventando ragazze, ma per tutti sono considerate come mostri, fenomeni da baraccone da spremere fino alla fine.

La musica:

Nel film Indivisibli è il pilastro portante, non solo perché è l’attività ed anche il sogno delle due sorelle, ma soprattutto perché è funzionale ai dialoghi. Ora, gli esperti del settore sia della critica musicale che cinematografica stanno avendo i torcimenti di pancia per quello che ho detto, ma la recensione è mia è parlo come voglio. Qui le musiche, che sono di Enzo Avitabile, non hanno solo uno scopo di “colonna sonora”, arrivano dove le parole non possono, come se i personaggi diventassero improvvisamente muti. Sia chiaro non è un musical, è un film dove una percussione ha lo stesso peso di un dialogo.

Regia e attori:

Andrea De Angelis, prima di Indivisibili ha alle sue spalle i seguenti film: Mozzarella Stories, Perez e Vieni a vivere a Napoli. Attori Angela Fontana Daisy, Marianna Fontana Viola, Antonia Truppo Titti, Massimiliano Rossi  Peppe, Tony Laudadio Nunzio, Marco Mario de Notaris Nando, Gaetano Bruno Marco Ferreri, Gianfranco Gallo Don Salvatore, Peppe Servillo Alfonso Fasano.

 

Laureato in Storia con una tesi in antropologia culturale. Ama la sua città e tutte le sue tradizioni credendo fortemente nella forza civica di ogni tipo di particolarità, la scrittura è il suo modo migliore per esprimersi. Attualmente laureando in scienze storiche.

Un pensiero riguardo “Indivisibili, un film dal sapore di una favola, bella perché sembra vera

Commenta