Quando la musica riesce a farci sognare ad occhi aperti

La band campana nel corso degli anni, oltre quattro di attività, è cresciuta parecchio, con all’attivo un EP ed un album in cantiere i Novaffair si propongono sulla scena musicale del nostro interland.
Una chiacchierata con loro era d’obbligo per poterli conoscere e per poterveli far apprezzare, ecco come è andata:

 

– Vi definite Hard-pop e infatti ascoltandovi dal vivo si ottiene conferma di quanto detto. Voi Novaffair come mai avete scelto questo genere?

Abbiamo coniato questo termine, hard-pop, per cercare di dare un’impronta a quello che facciamo, anche se non ci piace rientrare in un genere preciso. Siamo una rock band e questa è la nostra natura, soprattutto live, ma ci piace anche viaggiare verso il pop e renderlo un po’ meno leggero.

– Qual è secondo voi il segreto per poter reggere un palco importante?

Non crediamo esista un segreto o una formula magica. La nostra è una passione, è quello che siamo, non solo quello che facciamo. Come band possiamo solo lavorare, scrivere, cantare, suonare in giro e sperare che quello che abbiamo da dire arrivi alle persone che ascoltano. Magari arriverà alle persone che possono aiutarti e da lì la strada si potrebbe aprire.

– Napoletani e musicisti, intendete fare della musica la vostra professione?

Noi faremo sempre musica, dopo lavoro, nei weekend, ogni volta che sarà possibile per tutto il tempo che avremo. Se diventasse una professione avremmo realizzato più che un sogno. Noi continuiamo a lavorare.

– Credete che la musica serva a raccontare storie o eventi? Voi cosa raccontate nei vostri brani?

La musica serve per comunicare, per dire cose che magari non si riescono a dire o per raccontare storie che vorremmo fossero ascoltate. Qualsiasi cosa scrivi può avere un impatto emotivo importante se è scritta con sincerità. Noi raccontiamo quello che proviamo, quello che viviamo, quello che accade intorno a noi. Non seguiamo soltanto una corrente.

– Da dove nasce il vostro processo creativo? Lavorate spesso insieme sui brani?

La base della nascita dei pezzi avviene nella maggior parte delle volte così: io (cantante) scrivo una canzone e la porto all’attenzione degli altri. Si prende questa canzone nuda e tutti insieme la vestiamo, la completiamo. Altre volte invece si parte da qualche idea in sala e si sviluppa da capo a piedi.

– Come mai il nome Novaffair, e un domani dove vorreste sentirlo pronunciare?

Noi veniamo da un passato in cui abbiamo suonato in band diverse. Con la nascita di questa nuova situazione volevamo qualcosa che ci desse una ventata di freschezza sia nelle idee che nel nome e Novaffair, come a dire “affare nuovo”, è sembrato ideale.

Noi sogniamo, voliamo di fantasia, altrimenti non suoneremmo o scriveremmo canzoni, quindi in quanto sognatori, vorremmo sentire il nostro nome accostato a quello di altri grandi artisti, gridato dalle persone mentre suoniamo su qualche grandissimo palco. Più o meno quello che chiunque ha la musica nelle vene spera. Siamo qui, ci proviamo e siamo felici che quello che facciamo anche adesso riesca a raggiungere le persone che ci ascoltano e che queste persone comprendano la nostra onesta passione.

 

Potete seguire i Novaffair sulla loro pagina facebook ; e seguire la loro musica qui.

Un pensiero riguardo “Intervista ai Novaffair, band campana dal grande potenziale

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