The Bidons: il garage rock torna a far danni

The Bidons nascono intorno al 2005 grazie alla passione per il rock’n’roll, il garage ed il punk. Ispirati dai loro idoli decidono di imbracciare gli strumenti e iniziano a produrre tanto “rumore”.
Il gruppo è composto da Albino Cibelli (Voce), Gianmario Galano (Chitarra), Ezio Marinato (Basso) e Mario Siniscalco (Batteria).

Con l’uscita del loro ultimo album, Clamarama, noi di Music Coast To Coast abbiamo colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con loro, che si sono rivelati quattro ragazzi molto simpatici. Ecco l’intervista!

– Clamarama è il vostro terzo album. Parlateci di com’è nato e del perché dell’attesa di due anni dall’ultimo.

Ezio: Come i precedenti album, è nato dall’esigenza di esprimersi, di provare a dire qualcosa di nuovo e potente. Volevamo fare ancora rock’n’roll e l’abbiamo fatto. Ci abbiamo messo solo un po’ più di tempo perché, prima ci siamo fatti prendere dal suonare live che è la cosa che amiamo di più, poi perché abbiamo affrontato alcuni cambiamenti, i cui lati positivi sono stati quelli di concederci nuovi spazi e banchi di prova.

Albino: Clamarama é nato dall’esigenza di dire qualcosa di nostro una volta di più e provarlo a fare nel migliore dei modi. Un disco appassionato e testardo. Caratteristiche che hanno prevalso e alla fine il disco è qui.

Mario: C’è stata attesa perché per fare le cose buone ci vuole tempo.

– La nuova formazione della band, dopo l’abbandono del chitarrista Nico Plescia, ha cambiato in qualche modo il percorso iniziale della band?

Gianmario: Direi che l’idea di suonare con una chitarra in meno ha dato modo e esigenza di trovare nuove soluzioni e, quindi, di sperimentare una sessione ritmica più dinamica, cori, fiati e quant’altro si possa ascoltare in Clamarama. Il risultato è un suono più variegato e eterogeneo.

Albino: A livello personale, nella band, non è cambiato niente. La strada del rock’n’roll che percorriamo é sempre la stessa. Ce l’auguriamo solo lunga e soddisfacente il più possibile.

L’articolo continua sul sito di Music Coast To Coast

 

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