Voci inedite nel Vesuviano

Gli Urban Strangers sono un duo acustico formato da Alex Iodice e Genn Butch, sono Campani, sono giovanissimi e da poco  hanno pubblicato il loro primo EP per Casa Lavica Records. Li ho intervistati perché meritano davvero attenzione, ed ecco il risultato:

Ciao ragazzi, Urban Strangers, come mai questo nome? Da dove venite? Come nasce la vostra formazione?
Il nome Urban Strangers nasce dall’insieme di due parole in contrapposizione tra loro,così come molti aspetti del nostro carattere,ma che insieme creano un significato. “Urban stranger” è anche il titolo di un nostro brano che racconta la storia di un senzatetto che vive nel nostro paese,appunto uno Straniero Urbano. Veniamo da Somma Vesuviana e questo progetto è nato circa 3 anni fa, iniziando a suonare per svago per poi decidere poco dopo di iniziare a fare sul serio.

Giovanissimi e già con tanta voglia di fare, da dove nasce la vostra passione per la musica? E’ la vostra unica occupazione?
Sin da piccoli entrambi abbiamo coltivato la passione per la musica. Alex: da piccolo ascoltavo principalmente musica Rap anche se mi piaceva ascoltare e cantare praticamente qualsiasi cosa. Lo stimolo principale per iniziare a fare musica, però, è stato giocare a “guitar hero” che mi ha portato prima ad appassionarmi principalmente alla batteria e poi anche alla chitarra. Genn: ho sempre amato la musica sin da piccolo,mi è sempre piaciuto cantare infatti ho passato tutta la mia adolescenza a farlo nella mia camera,adesso mi dedico a tempo pieno a tutto ciò che riguarda il mondo della musica cercando di ampliare le mie conoscenze nei vari aspetti che la compongono

Dopo poco tempo dalla vostra formazione avete già trovato una casa discografica, raccontateci com’è avvenuto il vostro “matrimonio”.
Dopo aver suonato per un po’ “in cameretta” e aver scritto una decina di pezzi avevamo intenzione di provare a registrare alcuni dei brani. Nello stesso periodo venimmo notati, appunto, dai produttori di “Casa Lavica” con cui abbiamo iniziato un percorso di produzione artistica il quale ha dato come frutto il nostro EP, uscito il 17.05.15. Un “matrimonio perfetto” insomma!

Quali sono le vostre maggiori influenze? L’artista che più vi ha ispirato?
Inizialmente uno degli artisti che ha colpito entrambi e che ci ha messo di comune accordo è stato Ed Sheeran ma poi, anche grazie alla produzione artistica, ci siamo fatti influenzare da artisti come Paolo Nutini, Arctic Monkeys, James Blake, Portishead, Jay-Z, Kanye West, El-P e NIN.

Queste influenze si ritrovano anche nel vostro album “Urban Strangers”? Di cosa parla?
Si, abbiamo provato a fondere le nostre influenze (in alcuni casi totalmente opposte tra loro) all’interno del nostro EP. L’album è da vedere come una sorta di concept che cerca di descrivere il nostro percorso artistico dall’inizio della produzione fino ad evolversi in un sound quasi completamente elettronico che si fonde a sonorità acustiche.

Credete che un genere come il vostro in una scena musicale come quella campana, e in maniera più vasta italiana, possa avere successo?
Genn: in questo periodo in Italia si sta espandendo questo filone musicale quindi penso che potremmo essere nel posto giusto al momento giusto. Alex: sono d’accordo, anche se all’inizio ero abbastanza scettico a riguardo, dato anche il fatto che cantiamo in lingua Inglese.

Siete molto giovani, quanto fate affidamento al mondo dei social? Preferite comunicare attraverso la musica suonata sul palco o attraverso le vetrine della rete?
Riteniamo siano fondamentali entrambi i metodi per farsi conoscere un po’ in giro anche se per quanto riguarda i social potrebbe sembrare molto più semplice arrivare alle persone, ma stiamo capendo che non è come sembra. Il rapporto diretto col pubblico, l’esperienza live quindi, rende molto di più anche perché si riesce a percepire meglio la risposta del pubblico.

Cosa consigliereste a giovani musicisti vostri coetanei che si apprestano ad entrare nel difficile mondo della musica? Quali sono le tre regole che devono assolutamente seguire?
Sicuramente non darsi limiti nell’ascolto della musica, non tralasciare l’aspetto tecnico e ARTISTICO di ciò che si sta cercando di fare e, infine, suonare, suonare tanto.

Potete ascoltare il loro EP d’esordio su Spotify, youtube e tutti i dispositivi audio on-line, basta cercare Urban Strangers. Buon ascolto e attenzione a questi due, ne faranno di strada, molta più di quanta ne abbiano fatta fino a questo momento, essendo giunti ai vertici della nona edizione di X-Factor.

Commenta