Una biblioteca è sempre un posto speciale, La bottega delle parole a San Giorgio a Cremano rappresenta un baluardo di cultura

Ha tutta l’aria (e l’aspetto) di una fabbrica di sogni e creatività la libreria di Miryam Gison, La bottega delle parole. L’unica libreria presente nel comune di San Giorgio a Cremano.

Miryam ha realizzato, più che una libreria, una fabbrica di idee, un laboratorio di pensieri, parole, immagini e soprattutto di sperimentazione di svariate attività culturali aperte non solo a lettori, ma anche ad autori, fotografi, musicisti ed artisti in generale che vogliono mettersi in gioco, esprimersi, raccontare, riflettere, discutere e soprattutto emozionare ed emozionarsi.

Nel rispetto dell’immaginario collettivo, che classifica la bottega come luogo di produzione, anche “La bottega delle parole”, al pari di un emporio, produce la macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato, il libro: La Bottega è infatti prima di tutto una realtà editoriale che si pone al servizio di nuovi autori, esordienti e non, che non trovano espressione nelle più grandi realtà editoriali e che, attraverso il supporto concreto e attivo della “Bottega”, che si pone come punto di riferimento, avranno la possibilità di farsi conoscere dal pubblico di lettori.

Alcuni titoli dei libri pubblicati sono: “La fata Supina”, “Andrà tutto bene”, “Un caffè amaro” e il libro per l’infanzia “CiocCioc. La diversità che unisce”.

Al di là dell’attività editoriale, la libreria accoglie tutti coloro che desiderano acquistare e leggere un libro nella graziosa saletta di lettura dalle pareti imbrattate di frasi incoraggianti, dello stesso colore degli occhi di Miryam: celeste, come il cielo.

Numerosi i laboratori proposti durante l’orario di apertura: tedesco, per adulti e bambini, corso di teatro, inglese, scienze, lettura e creatività, laboratori di riciclo.

La bottega delle parole” inoltre, nella figura di Miryam organizza laa fiera, “Ricomincio dai libri”, nata dalla collaborazione con altre due associazioni, “Librincircolo” e “Arenadiana”, che avvertono il bisogno di valorizzare un territorio spesso penalizzato dall’assenza di iniziative di stampo culturale, la Fiera, giunta alla sua terza edizione (svoltasi a settembre 2016), vuol essere una vera festa, un momento di aggregazione, d’incontro, di scambio e di crescita culturale tra editori, autori e associazioni che hanno l’occasione di farsi conoscere ed entrare in contatto con il numeroso pubblico di amanti della cultura.

Col tempo e con l’impegno e il sacrificio, questa piccola bottega di sogni è diventata il punto di riferimento degli amanti della lettura, dei bambini e delle mamme, che trovano un momento per confrontarsi con altre madri, ma anche di coloro che vogliono fermarsi un paio di minuti per chiacchierare con Miryam e staccare dal tran tran quotidiano e riappropriarsi della consapevolezza della piacevolezza del mondo.

Ciò che si crea è un’alchimia, un incontro di anime gentili che trovano nel sorriso un bel modo di essere presente. Si creano legami ed amicizie, si formano piccoli lettori ed adulti coscienti, si sviluppano potenziali canali professionali, si plasmano coscienze, nella piena riverenza della parola “Bottega”, che inizia con B e finisce con A, come brillantezza, bellezza, battaglia.

Classe 1986, Francesca Andreoli si laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto islamico. Proprio all’università scopre la passione per la scrittura e il giornalismo e inizia questa avventura, vantando un periodo di formazione presso la radio della Federico II, specializzandosi nella stesura di format radiofonici. Ama gli spettacoli folkloristici che la sua terra ha da offrire, anche perché si diletta a ballare pizziche e tammurriate durante gli eventi di cui poi solitamente scrive.

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