Federico II e Napoli: un legame indissolubile che vede come protagonisti la prima istituzione universitaria laica del mondo occidentale e la città.

Fondata nel 1224 da Federico II, che fu sovrano del Regno di Sicilia, re della Germania, Imperatore del Sacro Romano Impero e re di Gerusalemme, l’università è ancora oggi la principale accademia napoletana ed uno dei più importanti poli culturali in Italia e in Europa: i migliori ingegneri, giuristi e fisici europei giungono proprio dai dipartimenti della Federico II.

Una prestigiosissima università, quindi, il cui successo è evidentemente giustificato anche dagli stimoli offerti da una città come Napoli, poiché Napoli è sicuramente tra quei centri che hanno fondato il loro prestigio sullo sviluppo della cultura e della ricerca, sia a livello locale che a livello nazionale, anche se nell’ultimo periodo si è assistito, forse, a una esterofilia e un’esaltazione per culture estranee alla nostra che hanno allontanato gli studenti dall’interesse della cultura autoctona, estrapolandoli dal loro contesto napoletano e catapultandoli in quello nazionale, commettendo il più grosso errore che un essere umano può commettere: dimenticare le proprie radici.

Un paradosso che ha dell’assurdo se si considera che la cultura di Napoli e delle sue terre è invidiata, amata, apprezzata, compresa, corteggiata e soprattutto studiata dal resto del mondo, nel resto del mondo!

E allora qualcuno ha pensato di inserire lo studio di una disciplina così affascinante tra l’offerta didattica dell’Università di Napoli.

E a questo scopo che il 20 ottobre alle 17.30 nella chiesa dei Santi Marcellino e Festo (Napoli, Largo S. Marcellino) si è tenuto il concerto Gli stili della canzone napoletana di Acustico Napoletano, gruppo composto da Emanuela Loffredo, Brunella Selo, Franco Castiglia, Antonio Murro, Francesco Matrone e Maurizio Pica.

Il concerto ha inaugurato il nuovo corso di laurea magistrale in Discipline della Musica e dello Spettacolo del dipartimento degli studi umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che sarà attivo da gennaio 2017, offrendo agli studenti la possibilità di studiare, su un livello avanzato, discipline quali la musicologia, la drammaturgia musicale, l’etnomusicologia, il cinema, il teatro.

Tra le novità del nuovo corso c’è anche l’attivazione di una disciplina mai insegnata prima a Napoli: l’etnomusicologia.

Ancora sconosciuti i nomi dei titolari di cattedra e tradurre in cifre il fenomeno non è ancora possibile. Tuttavia si stimano almeno centinaia di iscrizioni, poiché il nostro territorio è pieno di artisti che amano formarsi, non soltanto a livello pratico, riuscendo a impostare il diaframma e maneggiare un pianoforte, ma anche a livello teorico e una città che si chiama Napoli non poteva non concedere una tale opportunità ai suoi studenti.

 

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