Sergio Ottaiano ha intervistato per Fumettologica la web star del fumetto attualmente sulla bocca di tutti: Labadessa

Fumettista ‘fenomeno virale‘ del momento, uscito allo scoperto da meno di un anno, Labadessa è riuscito in poco tempo a conquistare una fanbase di seguaci davvero invidiabile su Facebook (al momento di pubblicare questo articolo, siamo intorno ai 224.500) e ad ottenere una notorietà che lo ha posto al centro dell’attenzione del mondo del fumetto italiano.

Entrato a far parte della scuderia di Shockdom, editore fra gli altri dei fumetti di Sio e del chiacchierato Quando c’era LVI, Labadessa sta preparando il suo primo progetto editoriale, che metterà al centro l’inconfondibile “uccello rosso” con cui si è affermato.

Incuriositi dal suo lavoro, dalla quasi totale oscurità sul suo background fumettistico e grafico, e mossi dal desiderio di conoscere qualcosa in più sul suo primo libro, lo abbiamo incontrato per chiacchierare e capire meglio: chi è e cosa fa Labadessa?

  • Partiamo dal fumetto. Anzi, dai fumetti: quali sono quelli che più leggi e apprezzi, o che ti hanno formato?

Devo dirti in verità che non sono un grande appassionato di fumetti. Se devo parlarti delle mie influenze, più che autori di comics o graphic novel mi hanno influenzato vari illustratori. Primo tra tutti Riccardo Guasco: è uno degli illustratori che amo maggiormente e una delle mie principali fonti d’ispirazione. Gli unici fumetti che ho letto in vita mia sono stati alcuni numeri sparsi di Rat-Man. L’ironia di Ortolani mi piace molto: è sottile, intelligente, e credo anche molto autoironico. Per certi aspetti mi vedo simile a lui, forse abbiamo lo stesso modo di “vedere” la vita.”

L’intervista continua sul sito ufficiale di Fumettologica. Puoi leggerla qui.

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