Presentato giovedì 29 novembre al Circolo della Stampa di Avellino il programma della 43^ edizione del Laceno d’Oro, Festival del cinema neorealistico, che si svolgerà da sabato 1^ a domenica 9 dicembre, in diverse location tra Avellino e Bagnoli Irpino.

Si è tenuta giovedì 29 novembre la conferenza stampa di presentazione della 43^ edizione del “Laceno d’Oro”, Festival del cinema neorealistico, nato nel 1959 grazie alla caparbietà di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, sotto la guida di Pier Paolo Pasolini.

Laceno d’Oro 2018: il cinema del reale torna in Irpinia

Il Laceno d’Oro, organizzato dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo, in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica “Sentieri Selvaggi”Maria Vittoria Pellecchia, con il contributo di Regione Campania e MIBAC – Direzione Generale Cinema, torna con 9 giorni di eventi, tutti ad ingresso gratuito: 90 proiezioni, 10 anteprime e 40 ospiti in 7 location tra Avellino e Bagnoli Irpino, dove il Festival tornerà dopo anni di assenza.

Ad aprire la conferenza stampa Antonio Spagnuolo che, in merito al tema Festival, racconta:

Il lavoro è uno dei focus del Festival, e verrà declinato soprattutto con la premiazione del regista Stéphane Brizé che con la sua retrospettiva ha dedicato al lavoro grande attenzione.  Il suo film “En guerre” racconta dei conflitti sociali rispetto alla perdita del lavoro e sarà anche proposto anche il film “La Loi du marché”, sempre di Brizè, altra opera importante nella quale l’autore francese ha trattato il tema della perdita del lavoro

Presente alla conferenza stampa il regista russo Aleksey German Junior, uno tra i più importanti cineasti internazionali per l’approccio storico dei suoi film: a lui il premio alla carriera “Laceno d’Oro”. Laceno d’Oro 2018: il cinema del reale torna in Irpinia

Sabato 1^ dicembre, alle 20.30 presso il Cinema Partenio di Avellino, sarà presentato in anteprima, dopo la presentazione al Torino Film Festival 2018, il film “Dovlatov”, racconto della vita dello scrittore russo Sergej Dovlatov. Presente alla conferenza stampa e in sala sabato 1^ dicembre, anche la scenografa Elena Okopnaya, Orso d’Oro a Berlino nel 2018.

Il realismo oggi è molto cambiato. Io mi reputo un erede del cinema degli anni ’60, ’70, ’80, migliore di quello di oggi. Fellini, Antonioni … sono questi i miei punti di rifermento

Queste le parole del regista in merito al suo modo di fare cinema.

Il premio alla carriera “Pier Paolo Pasolini” va al regista Stéphane Brizè, che lunedì 3 dicembre al Movieplex di Mercogliano, presenterà la sua ultima opera, “En guerre”, in concorso a Cannes 2018. Mentre il premio “Giacomo d’Onofrio”, dedicato ai giovani autori, va Edoardo De Angelis, regista napoletano, che il 9 dicembre alle 20.30 presenterà al Cinema Partenio il suo ultimo successo, “Il vizio della Speranza”, in un incontro con il pubblico. Il film sarà proiettato anche al Cinema Comunale di Bagnoli Irpino alle 18.30, alla presenza del regista.

Laceno d’Oro 2018: il cinema del reale torna in Irpinia

Ma non sono cinema in questa edizione del Laceno d’Oro: oltre alla novità “Spazio Campania”, una vetrina per 17 produzioni del territorio tra lungometraggi, corti e documentari, sarà possibile visitare due mostre dedicate alla storia del cinema. La prima, “Il ’68 nel cinema” a cura di Paolo Speranza, direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud”, ripercorre il clima di protesta e di sperimentazione del cinema mondiale di quegli anni, soprattutto in merito al ruolo delle rivolte studentesche. La seconda, “Leone Factory”, a cura di Orio Caldiron, già presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, e di Paolo Speranza, è un omaggio a Sergio Leone e a suo padre Roberto Roberti, con 30 fotografie provenienti dagli archivi della famiglia Leone e della rivista “Quaderni di Cinemasud”. Entrambe le mostre saranno visitabili dal 3 dicembre presso il Cinema Eliseo di Avellino.

Due gli appuntamenti musicali: uno sabato 1^ dicembre alle ore 18.00 presso in Godot Art Bistrot di Avellino, concerto per Mimmo Lucano con Jabel Kanuteh, poeta e cantore immigrato in Italia dal Gambia; il secondo, mercoledì 5 dicembre alle 19.00, presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa”: “Todo sentimiento” di Antonello Matarazzo, video musicale dell’omonimo album di Maria Pia De Vito e Chico Buarque de Hollanda; a seguire, performance musicale di Maria Pia De Vito.

Una settimana densa di appuntamenti insomma, all’insegna del “cinema che riflette”.

Il programma completo del Festival

Ilaria Limongiello nasce ad Avellino nel 1988, ma trascorre i primi anni della sua vita in Friuli-Venezia Giulia, nella città di Trieste. Tornata nella sua terra, l’Irpinia, intraprende la sua carriera scolastica, diplomandosi, con ottimi risultati. Attualmente sta per concludere il suo percorso universitario, presso la facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università degli Studi di Salerno. Da tre è volontaria FAI (Fondo Ambiente Italiano) e con la sua Delegazione ha collaborato in prima persona alla realizzazione di svariati eventi.
La fotografia è la sua più grande passione, nata in giovane età e trasmessale dalla madre. E’ una passione che coltiva ormai da tempo, da autodidatta, partecipando a concorsi e sfruttando ogni occasione per indagare il mondo con il suo obiettivo. Ha avuto la possibilità di calcare grandi palchi della musica nazionale ed internazionale, come Umbria Jazz, il Pozzuoli Jazz Festival o il Festival dei Due Mondi di Spoleto, come fotografa di alcuni gruppi musicali campani.
Obiettivi per il futuro? Lavorare NELLA sua terra, PER la sua terra.

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