Reportage fotografico dedicato alla mostra sull’ ‘Esercito di terracotta e il primo imperatore della Cina” che dal 24 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 è stata esposta a Napoli

La mostra ”Esercito di terracotta e il primo imperatore della Cina” è stata allestita all’interno della Basilica dello Spirito Santo, nel cuore pulsante della città di Napoli. Aperta al pubblico dal 24 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, la mostra, attraverso più di 300 riproduzioni tra statue, armi e oggetti, ripercorre la storia della Cina di 2.200 anni fa al tempo dell’imperatore Qin Shi Huangdi, primo sovrano della dinastia Qin.

È nel marzo del 1974 quando, nella città di Xi’An, l’attuale capitale dello Shaanxi, tre contadini intenti a scavare un nuovo pozzo per rifornire di acqua le loro piantagioni di cachi, ritrovarono dei pezzi di terracotta. Successivamente, uno di essi, Yang Zhifa, cominciò a scoprire parti di statue, che credeva appartenessero a un tempio.                                                                      Nel 1975 avvenne l’identificazione ufficiale e nel 1987 l’esercito di terracotta fu proclamato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Le statue di guerrieri portate alla luce sono circa 8000, accompagnate da 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta; i primi, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi, sono posti a guardia della tomba dell’imperatore. Ciò che colpisce l’occhio dell’osservatore è la dovizia di particolari, la grande varietà di espressioni facciali e la magia di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio restando nel ventre di Napoli. 

Dato il grande successo di pubblico – in tre mesi, 50mila persone hanno visitato la mostra internazionale “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” – gli organizzatori hanno deciso di prorogare la mostra fino all’8 aprile 2018.

 

Sono Aurora Tesone, sono nata a Napoli e frequento la facoltà di Scienze Sociali della Federico II.

Sin da piccola sono sempre stata appassionata alla fotografia che è per me mezzo e fine.

Ho partecipato a mostre fotografiche con l’Associazione Cremano Giovani, con il Comitato quartiere stella di Casoria e con il centro Gamen; ho lavorato come fotografa per feste private e attualmente lavoro ad un progetto sul territorio di Scampia con un gruppo di fotografi.

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