Chi era Roberto Bracco? Un uomo di grande spessore, mal visto in Italia

Roberto Bracco è stato un grande giornalista, scrittore e drammaturgo napoletano.

Tuttavia, la storia della sua vita è la storia di un talento stroncato.

La storia di Roberto Bracco

Il successo che questo eccentrico personaggio e le sue geniali commedie lasciarono esplodere per tutta Europa, a partire dal 1886, anno della messa in scena dell’atto unico Non fare agli altri, fu infatti un successo destinato all’oblio.

Eppure i teatri di Budapest e Londra, di Madrid e Parigi apprezzarono tantissimo le opere di Bracco: il suo successo volò oltreoceano e raggiunse l’America, dove i suoi testi furono tradotti e divorati da pubblico e critica.

roberto bracco

Come mai allora questo (quasi)totale silenzio sulla sua figura? La risposta è abbastanza semplice. Basta scorrere velocemente la lista di firme sotto a Il Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto e pubblicato da Benedetto Croce sul quotidiano Il Mondo nel maggio 1925

Tra nomi a noi più familiari – Calamandrei, Einaudi, Serao, Montale – figura anche la firma di Roberto Bracco.

Ecco allora che questo incredibile drammaturgo s’inimica il più potente d’Italia; e nonostante l’Accademia di Svezia valuti più volte di assegnargli addirittura il Nobel, Benito Mussolini esercita tutta la sua influenza affinché il nome del drammaturgo venga cancellato per sempre dalla lista dei possibili vincitori.

In una triste lettera di Koren Wiberg indirizzata a Bracco si legge: «…la politica italiana ora si mischia nell’arte. Una cosa grave, una vergogna».

In breve, censurate le opere, condannato alla miseria il suo autore, fino ad oggi di Roberto Bracco a Napoli non era rimasta che un’eco lontana.

La riscoperta dell’autore

Eppure, la riscoperta di questo talento soffocato potrebbe riservare piacevoli sorprese.

Questa l’idea alla base del saggio di Francesco Soverina,  Il «caso Bracco», edito da Alessandro Polidoro Editore e disponibile in libreria dal 24 marzo.

Tale saggio tuttavia non rimarrà solo: darà infatti avvio a un progetto molto più ampio su questo autore.

roberto braccoLa Alessandro Polidoro Editore, infatti, sta lavorando ad una edizione delle opere di Bracco, abbandonate da tempo; si tratta di opere teatrali e in prosa che saranno accompagnate da prefazioni e proposte al pubblico che voglia conoscere un pezzo importante della memoria letteraria del nostro popolo.

L’idea è proprio quella di concentrare l’attenzione sulla riscoperta di un autore a torto dimenticato, che dovrebbe invece costituire un vanto della nostra cultura.

Approfondire il discorso su Bracco è un progetto non solo letterario, ma in senso ampio culturale: potrebbe voler dire grattare via la cenere da un nome eccezionale, soffiare via la coltre di polvere da un libro abbandonato in soffitta; restituire memoria e dignità a chi fu costretto a perderla.

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