Il panorama editoriale italiano è vasto e ricco di molte case editrici. Ecco alcune realtà editoriali campane da tenere in considerazioni

In un momento storico e culturale in cui fare editoria risulta sempre più complicato, dove i lettori diminuiscono sensibilmente e con loro le vendite di quotidiani, romanzi, racconti e poesie, è doveroso evidenziare coloro che, con costanza e abnegazione, con scarso o inesistente sostegno da parte delle istituzioni, credono nella cultura e nonostante le mille difficoltà la promuovono: i piccoli e medi editori.

Molte sono in Italia le piccole e medie case editrici, ma poche sono quelle che riescono a emergere tra le grandi case editrici. In Campania, una delle regioni prive di una fiera di settore, si è provato a creare un modo per sostenere le realtà della regione con Ricomincio dai libri, la Fiera di San Giorgio a Cremano, con discreti risultati.

Abbiamo deciso, dunque, di mettere in risalto quelle che sono le realtà editoriali campane meritevoli.

  • La Guida editori, nel salotto di Napoli, precisamente in via Bisignano, è una casa editrice relativamente giovane, nata nel 2011, ma che deve la sue origini ad Alfredo Guida che, nel 1920, ha aperto i battenti della storica libreria partenopea Guida a Port’Alba, per poi fondare dieci anni dopo l’omonima casa editrice pubblicando “Opera omnia” di Francesco D’Ovidio, senatore del Regno d’Italia e vincere nel 1935 la prima medaglia d’oro per l’editoria internazionale alla fiera del libro di Bruxelles. Negli anni Settanta la “saletta rossa” della libreria Guida è stato luogo di ritrovo per i più grandi letterati dell’epoca come Ungaretti, Montale, Pasolini, Moravia, Eco e tanti altri. Nel 2013 però, una profonda crisi coglie sia la casa editrice che i tanti punti vendita partenopei di proprietà di Guida, e a ricominciare sarà Diego Guida, nipote di Alfredo, spinto dal desiderio di promuovere la cultura e con il sogno di realizzare una fiera del libro a Napoli.
Storica libreria Guida a Port’Alba, chiusa nel 2013.
  • Tullio Pironti editore, sito in Piazza Dante a Napoli è un uomo che fin dal 1937 si dedica all’attività editoriale, seguendo le orme della sua famiglia pur essendo inizialmente uno scugnizzo di strada prima e un pugile a livello agonistico poi. Tra le sue pubblicazioni di maggior successo vanta “Il camorrista” scritto da Marrazzo su Raffaele Cutolo, libro da cui è stato tratto un film e “Dopo Hemingway” di Fernanda Pivano, una serie di saggi sulla letteratura nordamericana. Nel 2016 Tullio Pironti riceve l’attestato di benemerenza e la medaglia del comune di Napoli per una vita spesa per amore per i libri.
  • Il gruppo editoriale Simone è la più grande realtà editoriale del centro-sud Italia, dal 1972 ha esperienza nel campo dell’editoria giuridico-professionale, universitaria e per concorsi, acquisendo una posizione di assoluto rilievo a livello nazionale. Si trova a Napoli, in via Russo 33.
  • La Grimaldi & C. Editori, sita in via Riviera di Chiaia e a via Carlo Poerio a Napoli, si è sempre distinta per la ricercatezza e per la raffinatezza delle sue opere. Pubblica ogni anno da sei a dieci titoli, scelti in modo estremamente accurato su Viaggi, Cartografia, Grafica, Storia, Gastronomia, Arte, Cultura e Immagini. Le sue pubblicazioni sono apprezzate e ricercate da tutti i bibliofili non solo meridionali.
  • Le edizioni Intra Moenia, site nel centro storico di Napoli, cioè “dentro le mura” hanno come obiettivo la valorizzazione della memoria culturale, sociale e politica del nostro Paese. Predilige pubblicazioni di saggistica, fotografiche e legate a tradizioni regionali.
  • Edizioni Cento Autori nasce a Villaricca, in provincia di Napoli, da un’idea di Pietro Valente imprenditore e presidente dell’associazione Ali. Attualmente la sua collana “L’arcobaleno” contiene titoli di Maurizio De Giovanni, Peppe Lanzetta e Cinzia Tani. L’ultima scommessa della casa editrice riguarda la pubblicazione di storie di giovani adulti. Non manca, da parte della casa editrice, attenzione per giovani autori emergenti.
  • Edizioni Neomediaitalia nascono a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli,negli anni Novanta dall’intuizione del giornalista napoletano Francesco De Rosa. Pur procedendo in sordina è riuscita a condurre al successo la raccolta di poesie di Emanuele Cerullo “Il ventre di Scampia”, in un’epoca in cui  il genere della poesia non si promuove quasi più.
  • La casa editrice Palladio, sita a Salerno, è tra le prime case editrici dell’Italia meridionale e il suo fondatore, il dottor Franco Di Matteo, ha ricevuto per alti meriti editoriali in giovanissima età il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
  • La Scuderi editrice, nata ad Avellino nel 1991 e dal 2007 bandisce il Premio nazionale di Poesia “Il Nomade e le Stelle”, dando a chiunque la possibilità di concedendo molto spazio a giovani e stranieri. Altra iniziativa molto importante per la casa editrice è “L’Irpinia che si racconta”, un concorso che mira a riscoprire e valorizzare luoghi e tradizioni dell’Irpinia.
  • Edizioni Spartaco nasce del 1995 a Santa Maria Capua Vetere,  in provincia di Caserta. Dopo tanti sforzi del suo fondatore è riuscita a oltrepassare i confini campani, raggiungendo l’intera penisola italiana. Pubblica narrativa  e saggistica e presta molta importanza al suo progetto grafico, realizzato dallo studio Falcinelli di Roma

La cultura insegna a vivere, bisogna dargli importanza e merito. Essere editori indipendenti richiede coraggio, ma, se fatto al meglio, le soddisfazioni arrivano.

 

Milena Dobellini nasce a Napoli nel 1997, si diploma nel 2016 presso il liceo Classico Vescovile di Nola (NA) e attualmente frequenta il primo anno della facoltà di Lettere Moderne presso l’Università “Federico II” di Napoli. Sin dall’infanzia coltiva le passioni per la lettura e la scrittura. Nel 2016 viene pubblicata dall’editore napoletano Guida “Frangibilis. Ciò che si può spezzare”, la sua prima raccolta di poesie. Una sua poesia inedita. “La forza” viene scelta e inserita dall’Aletti Editore nel volume Amaranto dell’edizione 2016 del Festival poetico “Il Federiciano”.

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