Nella raccolta di racconti di Lidia Del Gaudio il reale partorisce un angosciante e sarcastico surreale.

Dietro ogni angolo della quotidianità si può celare il surreale, che in fondo tanto surreale non è. Pillole (di follia quotidiana) sembra dirci proprio questo. Lidia Del Gaudio, nella sua prima raccolta di racconti, tratteggia una panoramica della società quotidiana, fotografata nei suoi momenti più consueti, dai cui squarci si apre la vista sui problemi più caratteristici della modernità.

Le pillole di follia quotidiana, infatti, sono dei racconti che prendono il via da situazioni tipiche e quasi stereotipate della vita di città: risvegli, passeggiate serali solitarie, riunioni di lavoro, congressi, ritorni a casa, file alla posta, giornate in ufficio e anche ritrovi in un futuro prossimo, un po’ dissacrante e un po’ post apocalittico. I protagonisti, però, vengono subito a contatto con problemi ora piccoli, ora brutali. Si entra nella dimensione surreale e onirica, così inquietantemente amalgamata alla staticità apparente della giornata tipo occidentale. Nel surrealismo i protagonisti sembrano quasi sdoppiarsi, pur rimanendo identici a se stessi. Impiegati ligi al dovere, adolescenti imbranati, rassicuranti funzionari  o serial killer, giustizieri e spietate femmes fatales? Le identità accumulano tensione, esplodono, si rivelano e, in maniera assurda e naturalissima, coesistono.

La scrittura, scorrevole e strutturata, crea un vortice di angoscia e tensione che incalza e trascina il lettore con sé, lo tiene in bilico tra il realismo e l’incubo, tra la paura e la determinazione, tra la fuga e la lotta (una dinamica, non a caso, già vista in I colori del male).

Le pillole di follia quotidiana gettano uno sguardo allucinato sulle degenerazioni del progresso: inquinamento, stress, mancanza di senso civico, dipendenza da social network e dalla chirurgia estetica, disagio degli anziani, rapporti umani asettici e violenti. Ma non si fa attendere l’impatto con i problemi profondi, strutturali e secolari, radici di tutto: rapporti di forza, sfera economica totalizzante, odio, violenza, solitudine, paura della solitudine, potere oppressivo, ragion di stato.

Pillole (di follia quotidiana), prodotto dalla casa editrice (per un periodo anche Factory editoriale) I sognatori, è anche paradosso, sarcasmo e finali spiazzanti. Lidia Del Gaudio rovescia, inquieta, fa disperare, sorridere e rasserenare. E ricomincia il ciclo.

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