La musica africana di Lúcia de Carvalho, unita alle sonorità brasiliane, pop, funky,  conquistano il pubblico di Ethnos Festival 2019

 

La XIV Edizione di Ethnos, festival ideato e diretto da Gigi Di Luca, organizzato dal Comune di San Giorgio e finanziato dalla Regione Campania, e che vede la partecipazione di ben 8 Comuni della provincia di Napoli sta dando prova, di concerto in concerto, che è uno dei pochi, particolarissimi festival di musica etnica e folk che è capace di portare nei luoghi dedicati a tale Festival artisti di altissimo livello a livello e di innovazione musicale.

Tanti i concerti proposti in questo nuova Edizione e tanti gli appassionati che lo seguono ogni sera in un numero sempre crescente, come nel caso del concerto venerdì 27 settembre alla Villa Vannucchi di San Giorgio a Cremano di Lúcia de Carvalho accompagnata da Edouard Heilbronn (chitarra e coro) e Lionel Galonnier (batteria, percussioni e coro).

Lúcia de Carvalho, cantautrice di origini angolane, autentica sintesi di energia e grande fascino musicale, ha proposto  il suo bellissimo album “Kuzola”: che significa «Amorevole» in kimbundu, la sua lingua madre. Un mix di musica tradizionale brasiliana con influenze pop, funk e reggae. Un’artista accattivante, che trasporta nell’Africa più moderna.

Gigi Di Luca, ancora una volta, sull’onda degli scorsi anni, ha scelto una musicista che esplora le proprie radici e lo fa viaggiando alla scoperta del mondo e dei suoi suoni. Quella raccontata da Lúcia de Carvalho è un’avventura personale, un pellegrinaggio sulle orme di una identità frammentata, alla ricerca delle sue radici in cui si intrecciano Africa, Brasile, Portogallo e Francia, terra quest’ultima in cui è cresciuta guadagnando maturità artistica e personale all’insegna di una nuova cultura, una nuova lingua. La musica tradizionale incontra le sonorità moderne come il reggae, il funk e il pop dando vita a un viaggio caleidoscopico all’interno del quale tutti possiamo sentirci cittadini del mondo, come lo è diventata Lucia.

Le scelte artistiche del Festival Ethnos, anche stavolta, ci hanno fatto dono di un suono che avanza sicuro e abbatte barriere e confini, suggerendo una narrazione fatta di nuove possibilità e pirotecnici colori, emozioni, atmosfere musicali di un mondo geograficamente lontano dal nostro ma che è emozionalmente, spiritualmente e musicalmente in realtà molto vicino alla nostra realtà quotidiana.

E la risposta del pubblico infatti non si è fatta attendere. Oltre ad una numerosa partecipazione al concerto, sono bastati pochi brani per far sì che l’artista potesse conquistare il pubblico presente in un crescendo di applausi e coinvolgimento fino al punto che è diventata, come spesso accade ai concerti di Ethnos, una vera e propria festa della musica quando, su invito della stessa Lúcia de Carvalho, il pubblico non ha esitato a spostarsi sotto palco per poter cantare  e ballare sulle note dei ritmi africani e funky/pop dell’artista e  dei suoi musicisti.

L’appuntamento conclusivo del Festival sarà domenica 29 settembre con il conferimento del Premio Ethnos 2019 alle 18.30 a Teresa de Sio a Villa Bruno (San Giorgio a Cremano) e, a seguire, il concerto a Villa Vannucchi alle ore 20.30 ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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