Il cantautore Maldestro presenta il suo nuovo disco “Mia madre odia tutti gli uomini”

Concerto di grandissima emozione, martedì 29 gennaio al Teatro Sannazaro, per la presentazione del terzo album di Antonio Prestieri , in arte Maldestro “Mia madre odia tutti gli uomini” (pubblicato il 9 novembre per la label indipendente Arealive) un disco con il quale il cantautore/poeta si toglie definitivamente la sua “armatura” svelando tutto quello che una sorta di “corazza” che si era costruito aveva celato al mondo intero e che invece in questo album viene messo alla luce in maniera chiara ed inequivocabile.

L’album arriva ad un anno e mezzo di distanza dalla pubblicazione di “I muri di Berlino”, disco che contiene, tra gli altri, il brano “Canzone per Federica” con il quale il cantautore partenopeo si è presentato al Festival di Sanremo 2017, classificandosi al secondo posto tra le “Nuove Proposte” e ottenendo il Premio della Critica “Mia Martini”, ed il singolo “Abbi cura di te” inserito nella colonna sonora della pellicola cinematografica “Beata ignoranza” del regista Massimiliano Bruno. A differenza del suo predecessore, “Mia madre odia tutti gli uomini” può vantare la produzione artistica di Taketo Gohara, sound designer che ha firmato lavori di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Marta sui Tubi, Negramaro, Motta, Ministri, Verdena e tanti altri artisti. Maldestro ha cominciato giovanissimo a studiare pianoforte ma durante l’adolescenza si è avvicinato al teatro e da quel momento decise di dedicarsi completamente alla recitazione, alla regia ed alla drammaturgia, scrivendo oltre quindici opere e vince numerosi premi e riconoscimenti.

Nel 2013 decise di pubblicare alcune canzoni tra le quali “Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare”, brani che gli ha fatto vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (tra i quali il Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album “Non trovo le parole”, pubblicato il 14 aprile 2015 e con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Maldestro è stato inoltre inserito nell’album del Club Tenco dedicato a De André. Nel 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Canzone per Federica, classificandosi al secondo posto fra le “Nuove Proposte” e vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” relativo a tale sezione, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. Il 24 marzo 2017 ha pubblica il secondo album, “I muri di Berlino”. Il disco contiene fra gli altri il brano “Abbi cura di te”, che è stato inserito nella colonna sonora del film “Beata ignoranza”. Nel giugno 2018 ha pubblicato l’album dal vivo “Acoustic Solo” (registrato durante il tour teatrale dello stesso anno) seguito dalla pubblicazione, a novembre 2018, del suo terzo album, presentato il 19/01 al Teatro Tasso a Sorrento, per poi arrivare al Teatro Sannazzaro e da lì continuare un tour per le principali città d’Italia come Roma, Firenze, Bologna, Mestre, Salerno, solo per citarne alcune, fino agli inizi di aprile. Da sempre un cantautore fuori da qualsiasi etichetta musicale, Maldestro è semplicemente Maldestro, e tale disco è un vero e proprio viaggio nei meandri della sua anima e delle emozioni della sua stessa vita, ogni traccia del nuovo album (10) racconta in modo unico e particolare un frammento della vita “tenera e violenta” che ha fatto parte dell’universo di Antonio/Maldestro da sempre. Figlio di un ex capo clan di Secondigliano, la madre decise, pur di evitargli di essere coinvolto da tale mondo, di abbandonare il loro quartiere d’origine per poterlo far crescere in maniera diversa. Scelta indovinatissima viste anche le emozioni che ha suscitato la presentazione di questo album, decisamente diverso dai due precedenti e che ci ha donato un Maldestro meno “arrabbiato” dei primi brani e più incline a raccontare storie che hanno preso il pubblico per mano per portarlo nel mondo dell’artista senza alcuna riserva. Il disco è la sua storia, la sua vita, ma anche un mezzo attraverso il quale il pubblico stesso si può rispecchiare e può ritrovare una parte della propria vita. Forse è proprio questa la chiave del successo dell’Artista visto anche il numerosissimo pubblico che ha affollato la sala del Teatro Sannazzaro. Come lui stesso ha raccontato in una recente intervista:

È stato naturale scrivere questo disco, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto, che avrei fermato da qualche parte un pezzo della mia vita. Nuda e cruda, tenera e violenta, persino dannata a volte. Averla vinta sul dolore non serve a niente se prima non lo comprendi, è solo un vuoto a perdere. Con il dolore bisogna cooperare, solo in questo modo la ricerca della felicita non porta stanchezza. Questo è un disco che mi toglie l’armatura e quindi, libero di amare.” Tanti i temi delle canzoni presentati, come il dover combattere con il dolore come in “Joe”, o il fondersi di amore, bellezza, assenza e morte in un brano crudo e tenero al tempo stesso come in “Spine”, i sentimenti positivi come quelli espressi in “Felicita’”, o di speranza per il futuro come “Fino a qui tutto bene” o la forza che ognuno di noi deve trovare in sé stesso per poter continuare a lottare in “Come due pugili.

Ma la canzone che più coglie il senso autobiografico di tutto l’album è “Come una canzone” che si apre con una frase che da il titolo all’album “Mia madre odia tutti gli uomini, colpa di mio padre, benedetto il cielo, e adesso non riesce più a distinguere se ho 4 anni o sono diventato un uomo” che ha emozionato il pubblico presente in sala che lo ha applaudito a lungo, emozionato e felice per quello che sarà un’ulteriore conferma del talento e della poesia intensa che solo un artista come Maldestro sa creare con i suoi testi e la sua musica.

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