Max Ionata Danish Trio: il jazz europeo in scena al “Kind of Blue” per la rassegna jazz organizzata da Napoli Jazz Club

 

Ultimo appuntamento di ottobre per la rassegna organizzata e diretta da Michele Solipano dell’Associazione Napoli Jazz Club nei nuovi spazi del “Kind of Blue” di Via Antiniana (Pozzuoli) con il concerto di Max Ionata Danish Trio con Max Ionata al sax, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Martin Maretti Andersen alla batteria.

Il trio è nato nello storico locale di Copenaghen “Jazzhus Montmartre” in occasione di una serie di concerti nei quali Max Ionata era stato invitato per celebrare il grande Dexter Gordon a cui lo stesso jazz club è dedicato.

La forte intesa tra questi tre musicisti ha fatto sì che nascesse un progetto molto attivo in tutta la scena europea e italiana (solo pochi giorni fa si sono esibiti all’Alexanderplatz di Roma con due date in sold out e una in uno storico jazz club di Lanciano, anche qui con un numerosissimo pubblico) che affonda le radici nel jazz più puro mantenendo un sound assolutamente moderno con un repertorio ricco di brani originali e non.

Fra i maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea Max Ionata ha conquistato in pochi anni l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. All’attivo ha oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero – in particolare in Giappone – dove gode di una notevole fama artistica.

Oltre a guidare diversi progetti a proprio nome collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale e ha suonato nei più importanti jazz club e jazz festivals del mondo con grandi musicisti come: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Joe Locke, Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Jon Cowherd, John Benitez, Dino Piana, Roberto Gatto, Dado Moroni, Stefano Di Battista, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Enrico Pierannunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere, Renzo Arbore e molti altri.

Fra i suoi progetti, dopo l’omaggio al grande Duke Ellington, lo vedremo presto ancora insieme a Dado Moroni con “Two for Stevie” progetto dedicato ad un’altra leggenda del mondo della musica: il mitico ed impareggiabile Stevie Wonder (che non a caso ha scritto la leggendaria “Sir Duke” proprio per Ellington!). Proprio dal jazz Dado e Max iniziano questo viaggio alla scoperta del “meraviglioso” Stevie interpretando in maniera originale e ricercata i suoi pezzi più importanti, amati universalmente. Prodotto da Jando Music, in collaborazione con Via Veneto Jazz, il disco ripercorre infatti le tappe artistiche di Stevie Wonder, dai grandi successi di Songs In The Key Of Life alle magie contenute in Hotter than July in un crescendo di sensazioni e intrecci tra il piano ed il contrabbasso di Moroni e il sax di Ionata che regalano all’ascolto emozioni nuove su ritmi mai dimenticati.

Max Ionata, da sempre innamoratissimo di Napoli e del pubblico napoletano che come lui stesso ha ricordato dal palco lo accoglie sempre con grandissimo affetto e grandissimo interesse per la sua musica, ha ancora una volta espresso il suo indiscutibile talento con un progetto che lo vede in perfetta sinergia ed alchimia con due musicisti che incarnano l’essenza stessa del jazz nordeuropeo e il progetto che hanno presentato ha decisamente catturato l’attenzione e gli applausi di tutto il pubblico presente e che ha confermato ancora una volta che Max Ionata è uno dei sassofonisti più bravi del jazz contemporaneo.

 

Durante il concerto il Trio ha presentato diversi brani scritti o arrangiati dallo stesso Max Ionata come “Kumico” (dedicato al popolo giapponese ), “Overjoyed” arrangiato appositamente per il Trio, come un’inedita e particolare versione di “Oblivion” e “It’s Only a Paper Moon” che hanno letteralmente conquistato il pubblico, il quale ha applaudito a lungo anche le interpretazioni di “On the trail” di Ferde Grofe e “Tricotism” di Oscar Pettiford, concludendo il concerto con una speciale interpretazione di “In a sentimental Mood” con Max Ionata e Martin che hanno suonato in mezzo al pubblico in una sorta di condivisione perfetta tra musicisti e pubblico.

La rassegna jazz organizzata da Napoli Jazz Club continuerà tutto il mese di novembre con un appuntamento settimanale fisso e che vedrà sul palco del Kind of Blue altre sei formazioni jazz di altissimo livello.

Prossimo appuntamento quindi il 2 novembre con Marco Sannini Jazz Reunion quartet. in “Omaggio al pianoless di Gerry Mulligan e Chet Baker” con Marco Sannini (tromba), Giulio Martino (sax), Marco de Tilla (contrabbasso) e Giuseppe Di Donato (batteria).

 

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