#Mineviandanti – Sulla Via Popilia: a bordo di una Mini Minor giallo fiammante Valentina Barile e l’immancabile compagna di viaggio Federica, accompagnano i lettori alla scoperta della Via Capua-Regium.

“[…] esiste un gene del viaggio, che tutti quelli che viaggiano ce l’hanno. […] Quelli che viaggiano hanno una sensibilità che gli altri non hanno. Si vede da come guardano le persone, da come toccano le cose. Da come muovono le mani, da come si pongono di fronte a te. Dall’umiltà.”

#Mineviandanti– Sulla Via Popilia è il secondo Diario di Viaggio di Valentina Barile, scrittrice emergente de “Il libro che non c’è 2016” di Rai Eri. Dopo aver documentato il suo primo itinerario lungo la prima autostrada della storia, la Via Appia Antica, Valentina e la sua inseparabile compagna di viaggio Federica si avventurano lungo la Via Popilia, che si distacca dalla Via Appia a Capua e arriva fino a Reggio Calabria.

Il loro viaggio comincia da Capua Vetere a bordo di un nuovo mezzo di trasposto, la Mini Minor giallo fiammante, ma con lo stesso entusiasmo di sempre. Il direttore del museo archeologico dell’Antica Capua, Ida Gennarelli, sarà il loro faro: “[…] quella voce mitologica femminile che ti esorta a metterti in viaggio e sta lì presente in ogni momento ad occuparsi di te”.


Valentina e Federica accompagnano il lettore lungo le numerose tappe snocciolando ogni possibile aspetto dell’imprevedibilità insita nella semantica stessa del viaggio. Stupore, eccitazione, sconforto, irritabilità, soddisfazioni ed imprevisti. D’altronde si sa, ogni viaggio è diverso e ogni volta si sa dove e quando si parte ma non si può sapere cosa si troverà lungo il cammino. Non è forse questo l’aspetto più entusiasmante di un’avventura on the road?

Ed è incredibile quanti aspetti, anche completamente diversi tra loro, un viaggio possa toccare. Dalla geografia alla storia, dalla gastronomia all’accoglienza, dall’architettura alla dialettologia. Dalla leggerezza delle personali sensazioni alla profondità di temi sociali come il caporalato. E’ così. Un viaggio è in grado di portare tanto con sé. E le #mineviandanti lo sanno. Sanno che nel viaggio non conta tanto chi sei quando parti, piuttosto chi sarai diventato al ritorno.

Ognuno di noi quando si mette in viaggio ha qualcosa da cui allontanarsi e qualcosa da cui ritornare, o non ritornare, o ritornare per un’altra strada. Ognuno di noi quando si mette in viaggio è carico di macigni che deve sgretolare lungo il cammino.

Editore: Les Flaneurs
Anno: 2017
Pagine: 96

Nata in Inghilterra e cresciuta in Italia a Guardia Sanframondi (Bn). Laureata a Roma in lingua e letteratura italiana con specializzazione in editoria. Da sempre sono appassionata di storia, linguistica e letteratura. Adoro leggere e scrivere. Credo che siano tra gli strumenti più significativi dell’essere umano. Conoscenza è da sempre potere. E mi auguro che questo progetto possa portare alla luce la bellezza ed il valore della una cultura di queste terre da troppo tempo infangate e dimenticate.

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