Le mostre artistiche e fotografiche campane più interessanti dell’anno 2015. Il bello della nostra regione.

L’anno 2015 è stato ricco di mostre importanti per la Campania. Ce ne si può rendere conto anche citandone solo alcune, come “Cartuscelle”, di Michele Sovente, scomparso nel 2011. La mostra si è tenuta nel marzo 2015 a via Mezzocannone a Napoli, e riguardava le tecniche miste su carta dell’artista. Ricordando le straordinarie figure della nostra terra, a Salerno, durante il mese di aprile,  il personaggio di Eduardo de Filippo, a trent’anni dalla sua morte, è stato il protagonista dello spettacolo dal nome di “Eduardo” #oggipiùcheieri, portato in scena dalla Compagnia dell’Arte. Tra le città campane, Pompei è stata rappresentata nella mostra “Pompei e l’Europa”, in programma dal 26 maggio 2015 al 16 gennaio 2016. Il tratto principale della mostra, che nel corso degli anni, dal 1748 in cui iniziarono gli scavi fino al 1943 quando la città venne bombardata, è la visione degli artisti riguardo la città.

Il PAN (Palazzo delle arti di Napoli) ha ospitato, durante il mese estivo di giugno, la mostra dell’artista emiliano Marco Bolognesi, denominata “Sendai City. Alla fine del futuro”. Tra organismi cibernetici, robot e umani creati da macchinari ambigui, l’artista rappresenta un’immensa megalopoli futuristica. Sempre nella città partenopea, più precisamente al Chiostro di sant’Agostino alla Zecca, nel luglio 2015, si è tenuta la mostra dedicata all’artista statunitense Andy Warhol, nella quale si sono potute ammirare opere mai esposte o esposte raramente come “Cats”, basata sui gatti e che l’artista dedicò alla madre. Un’opera intramontabile da poter ammirare senza limiti di tempo nella città colorata per eccellenza, è “La flagellazione di Cristo” di Caravaggio, che si trova nel Museo Nazionale di Capodimonte. Mostre che hanno avuto un inizio nell’anno 2015 e che sono terminate nel 2016, sono state “Addòve”, al museo PAN in via de Mille, galleria fotografica sull’artista Pino Daniele scomparso nel gennaio 2015, e la mostra su Antonello da Messina, situata nel palazzo Zevallos Stigliano dal 4 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

Commenta