Napoli e i murales, dalla “Madonna con la Pistola” di Banksy ai colori urlanti di Blu sui muri dell’Ex Opg.

Uno spettacolo di avanguardia che accarezza la città. L’epressione della venerazione che artisti di tutto il mondo provano per la nostra cultura. Sono tanti i murales realizzati nelle strade cittadine che colorano ogni giorno la vita dei turisti e dei residenti.

Il più famoso murales della recente storia artistica di Napoli si trova a piazza Gerolamini. Qui Banksy, il noto “graffitaro” di Bristol, ha inciso l’espressione della sua arte. L’opera rappresenta una suggestiva ed enigmatica “Madonna con la pistola”.

Questo murales, quasi nascosto alla vista dei passanti, attira ogni giorno decine di turisti che si fermano davanti ad esso per fotografarlo. Le guide turistiche del comune di Napoli si sono infatti attrezzate a riguardo. Seguendo la volontà dei curiosi, informano sulla realizzazione del lavoro dell’artista inglese durante i percorsi organizzati.

L’attenzione che i turisti e soprattutto i cittadini di Napoli hanno dedicato al lavoro ha fatto sì che qualcuno ascoltasse il “campanello della coscienza civica”. E così, circa un anno fa, l’amministratore del condominio di cui il famoso muro artistico fa parte si è attrezzato per coprire con una teca l’opera. Un gesto apprezzato da molti che ha fatto subito gridare al “risveglio della coscienza popolare” da parte dei napoletani.

bansky-pizzeria-dal-presidenteLa storia d’amore tra Napoli e il murales della “Madonna con la Pistola” però non finisce qua. A seguito della sempre più intensa attenzione da parte dei turisti nei confronti dell’opera, anche una famosa pizzeria dei decumani si è attivata per proteggere il disegno: la Pizzeria “Il Presidente” ha infatti ricoperto con una teca ed una targa il lavoro in questione. Una targa che “sponsorizzerebbe”, secondo alcuni cittadini, la pizzeria. Un gesto civico che, al contempo, sarebbe doppiamente utile, sia per la comunità che per la pizzeria stessa. Va da sè che qualunque sia stata la reale intenzione dei proprietari del negozio anche questa scelta rappresenta la volontà di rinascita da parte dei cittadini napoletani.

Nei pressi dell’ Ex Opg, l’ospedale psichiatrico giudiziario di via Imbriani, è passato, qualche mese fa, lo street art Blu. Blu ha infatti disegnato sui muri della struttura, oggi occupata da un centro sociale, volti di giganti urlanti. Figure dai colori sgargianti. L’artista di Senigallia ha voluto omaggiare così il luogo dove un tempo venivano rinchiusi nella solitudine i criminali ritenuti socialmente pericolosi per la comunità a causa di problemi psichici. Quel luogo, infatti, rivive oggi di cultura e aggregazione grazie al progetto di rinascita che il collettivo Je so’ pazz attua quotidianamente all’interno dell’ex carcere.

A Forcella invece è possibile osservare un murales raffigurante il volto di San Gennaro. L’opera è stata realizzata dall’artista napoletano Jorit Agoch. Lo sguardo intenso, volto verso l’alto, del Santo Protettore partenopeo sembra quasi voler essere un simbolo di speranza verso il futuro e di riscatto sociale per il quartiere di Forcella. imagesUn quartiere nel cuore di Napoli dove la vita di tutti i giorni non è sempre facile da affrontare. Anche i Quartieri Spagnoli vivono recentemente un legame con la cultura dei murales. Un’atmosfera culturale di indentificazione ha reso possibile una grande festa di quartiere durante la quale è stato realizzato, in tempi brevissimi, un gigantesco murales dedicato a Diego Armando Maradona.

In ultimo anche il Quartiere de la Sanità che diede i natali a Totò sta vivendo una rinascita dei colori. Numerosi murales sono stati realizzati sui muri degli antichi palazzi del rione. Primo tra tutti il famoso “Resistiamo” dell’artista Bosoletti.

Napoli sta quindi vivendo un momento di risveglio indentitario.

L’attenzione che i turisti le dedicano è sbalorditiva. Centinaia di uomini, donne e bambini provenienti da tutto il mondo attraversano ogni giorno le strade della nostra città. Ed è forse grazie a loro che i napoletani stanno prendendo nuovamente coscienza delle meraviglie che li circondano. Un gemellaggio quello tra i turisti e i cittadini che rappresenta la nuova frontiera della cooperazione civica.

 

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