Il jazz reinterpretato dalla magia della voce di Emilia Zamuner e il talento  indiscusso di Massimo Moriconi

Gli amanti del jazz, domenica mattina 10 marzo, hanno potuto gustare le note, il sound e la voce di Emilia Zamuner e Massimo Moriconi al contrabbasso e basso elettrico in “Duets”, secondo concerto della rassegna “Pignatelli in jazz” che sta riscuotendo un enorme successo nonostante l’orario insolito per la musica jazz che abitualmente predilige orari decisamente serali e in location diverse da quelle che la ospitano che e’ la meravigliosa Veranda Neoclassica del Museo Pignatelli di Napoli. La splendida voce della 25enne partenopea Emilia Zamuner è già diventata, nonostante la giovane età dell’artista, una delle più amate e apprezzate nell’ambito jazzistico italiano e internazionale: non è un caso che la Zamuner sia stata insignita del Premio Massimo Urbani e del Premio Vitavita come miglior giovane talento. Nel 2016 ha avuto modo di aprire il concerto di Diana Krall, all’Area Flegrea di Napoli, ed è stata molto apprezzata dalla cantante canadese. Ha avuto modo di collaborare con musicisti del calibro Furio di Castri, Emanuele Cisi, Elisabetta Serio, Massimo Manzi, Piero Frassi, Pietro Condorelli fino all’attuale duo con Massimo Moriconi.

Il bassista romano è una vera e propria icona della musica italiana. Dagli anni ’80 in poi è stato il bassista dell’Orchestra dei ritmi leggeri della RAI di Roma, esperienza che gli ha dato modo di suonare, tra gli altri, con Jerry Lewis e Liza Minnelli. Oltre ad aver registrato oltre 350 dischi, rimanendo all’ambito jazz si è interfacciato con autentici miti che rispondono al nome di Billy Cobham, Tal Farlow, Lee Konitz fino ad arrivare a Chet Baker. In Italia Moriconi ha realizzato lavori con Armando Trovajoli, Romano Mussolini e Lelio Luttazzi. Le sue doti di eclettismo lo rendono particolarmente richiesto anche nel mondo della musica leggera: registra per Rossana Casale, Fiordaliso, Scialpi, Fred Bongusto, Franco Califano, Johnnie Holiday, Fiorella Mannoia, Mietta, Audio 2, Steven Slaschk, Christian De Sica. Tra le collaborazioni più durature spiccano quella con Mina (dall’83 ad oggi é il bassista di tutte le sue produzioni) e quella con Fabio Concato (dal ‘93 ad oggi). Nel 1995 vince il referendum nazionale di Guitar Club come miglior contrabbassista e come miglior bassista di sala di registrazione. Nel ‘96 vince il referendum della rivista “Chitarre” come miglior bassista Jazz-fusion.

Il concerto ha portato in scena, in un’atmosfera di grandissima amicizia e di grande empatia tra i due artisti, una fusione inedita tra jazz e classicità, sperimentazione e tradizione, avendo come obiettivo quello di descrivere al pubblico la bellezza e la molteplicità di questo genere, e tramite la voce di Emilia Zamuner e le note perfette e coinvolgenti sia al basso che al contrabbasso di Massimo Moriconi ha mostrato che è il jazz in tutte le sue forme il vero protagonista.

Con il più luminoso dei suoi soliti sorrisi, Emilia Zamuner ha iniziato il concerto presentando Adriano Corbi Direttore Editoriale della Alessandro Polidoro Editore che ha presentato alcuni libri della collana dei classici editi dalla sua casa editrice, spazio molto apprezzato dai presenti, in una bellissima sinergia tra musica e cultura. Le parole di Massimo Moriconi hanno spiegato perfettamente il senso del concerto stesso: “Non abbiamo alcuna pretesa se non quella di divertirci perché per me il divertimento è la cosa più seria che possa esistere”. Ed è stato un concerto che pur passando dall’interpretazione di grandi brani standard jazz famosissimi al mondo e brani di musica italiana contemporanea, alcuni scritti dallo stesso Moriconi, è stato improntato totalmente sulla profonda amicizia ed intesa professionale e sul sorriso e il modo gioviale e ironico che hanno sia la Zamuner che lo stesso Moriconi.

Il concerto è iniziato con due grandi classici del jazz come “Summertime” e “Caravan”, seguito dal brano che lo stesso Moriconi scrisse diversi anni fa con “Così”, e poi “Donna” e una spiritosa versione di “La Gatta” riarrangiato dal contrabbassista romano come lui stesso ha detto sul palco “senza pause” che ha messo a dura prova Emilia Zamuner per la sua voce, prova ampiamente superata perché è riuscita ad interpretare tale canzone con un ritmo incalzante e velocissimo che nessun’altra cantante jazz potrebbe fare meglio. Il concerto ha presentato poi una splendida interpretazione di “My Funny Valentine” e un’altrettanto splendida “Senza Fine” che ha emozionato il pubblico. Il duo ha regalato poi al pubblico una bellissima interpretazione di un’altra canzone scritta da Massimo Moriconi che è “Nuvole” brano dedicato alle figlie e che è di una bellezza strepitosa sia a livello di parole che di musica.

Emilia Zamuner ha dimostrato, con la bravura e il talento di Moriconi di poter interpretare qualsiasi brano anche quelli sensuali e accattivanti come “Besame mucho” che quelli spiritosi e ritmati come “Tintarella di Luna” e “Vengo anch’io. No tu no” entrambi in una versione jazzistica di grandissimo coinvolgimento. Il pubblico ha applaudito estasiato dal primo brano all’ultimo, fino a richiedere un ulteriore “regalo” a fine concerto in un bis richiestissimo che la cantante ha dedicato all’amore della sua vita con “Tu nell’universo” con il quale la voce di Emilia e il talento ineguagliabile di Massimo Moriconi ha ricordato un altro talento dalla voce indimenticabile come Mia Martini.

Commenta