Elida Almeida conclude la XXIII Edizione del Festival Ethnos 2018 con l’energia e il ritmo di Capoverde

Si è concluso martedì 2 ottobre la XXIII Edizione del Festival Ethnos diretto da Gigi Di Luca con lo splendido concerto di Elida Almeida, anticipato da una breve esibizione di Giuliano Gabriele Ensemble, vincitore del contest “Ethnos GenerAzioni” dedicato ai giovani under 35. La band guidata dal cantante e organettista italo-francese, ha vinto il concorso organizzato da Ethnos con il sostegno della SIAE – progetto Sillumina, superando in finale Araputo zen, Ars Nova, Ensemble Terra Mater e Musaica. Una vittoria decretata all’unanimità dalla giuria composta dal musicologo Ciro De Rosa, dal direttore artistico dell’Ariano Folk Festival, Francesco Fodarella e dal direttore artistico di Ethnos, Gigi Di Luca.

Vincitrice del Premio Decouvertes RFI nel 2015, Elida Almeida nata ventiquattro anni fa sull’isola di Santiago, Capo Verde, ha sviluppato le sue tecniche vocali cantando nel coro della chiesa. Ha iniziato con un programma radiofonico a Maio, dove è cresciuta dopo che suo padre era morto. Donna determinata ed impegnata, Elida ha lasciato presto il mondo rurale per farsi conoscere attraverso le sue canzoni di amore e di ribellione. La sua freschezza, la sua incredibile energia che dimostra in ogni minuto sul palco durante tutto il concerto e la sua calda voce le hanno dato un immediato e inatteso successo. Una delle sue prime opere (Nta Konsigui) è stata immediatamente selezionata come tema musicale per una famosa serie TV portoghese. Il primo album di Elida “Ora doci Ora margos” (Sweet Times Bitter Times) si basa interamente sulla sua giovane vita e sulle sue esperienze tanto dolci quanto amare. Lo stile della giovane cantante è molto diverso da quello di Cesaria Evora, eppure funziona con lo stesso incantesimo, risplendendo attraverso la sincerità della sua voce e il fascino del suo messaggio.
Nel suo secondo album, Kebrada (dal nome del villaggio in cui è cresciuta), afferma la sua identità africana, condendo i suoi battiti Cabo Verdean – batuque, funaná, coladera e tabanka – con energia latina. Il suo temperamento focoso e la sua gioia di vivere non fanno nulla per minare la critica sociale che esprime nelle sue ballate nostalgiche venate di pop.

Elida Almeida mostra una maturità impressionante, talento e generosità e sul palco allestito all’interno delle Fonderie di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano è energia allo stato puro. Applauditissima dal pubblico, in particolar modo da un nutrito gruppo di capoverdiani presenti al concerto coinvolti dall’Artista in canti e balli tipici della loro isola. Grande simpatia, uno splendido sorriso e una voce giovane ma perfettamente capace di trasmettere emozioni sia quando interpreta ballate romantiche che parlano dei sentimenti e della vita vissuta a Capoverde, sia in brani scatenatissimi che vedono l’artista impegnata anche in danze tipiche della sua amatissima terra. Nonostante la giovane età, Almeida mostra un’assoluta padronanza del palco e riesce a guidare anche gli entusiasmi del gruppo di capoverdiani, felicissimi di poter trascorrere una serata con i ritmi della loro terra, coinvolgendo nei canti e nelle danze anche tutto il resto del pubblico, che ha vissuto l’ultima parte del concerto sotto palco in piedi a ballare e cantare senza soste e che avrebbe voluto continuare ancora a ballare per tutta la notte se fosse stato possibile.

Un grande successo quindi, che testimonia la bravura e il talento del Direttore Artistico Gigi Di Luca nell’individuare e scegliere per il suo Festival artisti di un altissimo livello artistico e di una elevatissima capacità di trasmettere emozioni la propria musica e la propria arte.

Non resta quindi che dare appuntamento alla prossima Edizione di Festival Ethnos, sicuramente piena di sorprese e di nomi assolutamente importanti della world music internazionale.

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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