Il nuovo disco dei La Maschera, ParcoSofia, porta con sé energie nuove, è pieno di vita, e così la loro semplicità si arricchisce di suoni e atmosfere.

Parliamo di ParcoSofia.

Ricordo la prima volta che ascoltai La Maschera, una sera d’autunno o d’inverno, nel Museo di Pulcinella di Acerra, in una stanza semivuota, tre anni fa. Le loro note e le loro parole mi rapirono e in quel giorno è iniziato un amore che continuo a coltivare per le loro canzoni.

Da allora, il loro primo e bellissimo disco, ‘O vicolo ‘e l’alleria, ha conquistato i cuori di tanti come me.

La Maschera (cioè Roberto Colella, Alessandro Morlando, Vincenzo Capasso, Marco Salvatore e Antonio Gomez) adesso sono uno dei gruppi più ascoltati a Napoli, uno dei simboli della nuova generazione culturale di questa città, cinque artisti capaci di emozionare un Teatro Bellini strapieno il 22 aprile scorso.

In tre anni, ‘O vicolo ‘e l’alleria ha portato in giro per la Campania e l’Italia una musica bella, profonda, dolce, simboleggiata tanto dai toni intensi e malinconici di La confessioneFujetenne tanto dall’allegria e la leggerezza di Amarcord Smile on your face. L’attesa di un nuovo disco dei La Maschera è cresciuta sempre di più.

Adesso il loro nuovo disco ha una un nome, ParcoSofia, una copertina, una tracklist, ma soprattutto ha la musica. Una musica nuova e piena di energia.

Sarebbe stato facile creare un Vicolo ‘e l’alleria 2.0 e dare a tutti ciò che ci si poteva aspettare. Ma ParcoSofia è il naturale prosieguo del Vicolo, è un disco più maturo e più ricco, che racconta degli incontri con Laye Ba e Daniele Sepe, che racconta con le proprie note del Senegal e dell’esperienza di Capitan Capitone e Terroni Uniti.

Insomma, ParcoSofia porta con sé energie nuove, ed è pieno di vita. La semplicità di ‘O vicolo ‘e l’alleria si arricchisce di atmosfere e suoni, e così Te vengo a cercàDimane comme ajere (le due canzoni già diffuse) sono solo le prime di una serie bellissima di canzoni che si chiamano Case popolari, Binario 23Me sento sicuro e che presto conosceremo a memoria.

ParcoSofia è l’ecosistema in cui convivono armonicamente storie e personaggi diversi, opposti. Un mondo dove gli eroi non sono altro che uomini comuni con la loro vita straordinariamente normale. Viaggi, infanzia, vita e ricerca sono alcuni dei temi predominanti. Non manca una canzone d’amore, così come non manca un elogio alla libertà.

L’origine latina di “Parco” insieme a quella greca di “Sofia” si fondono in un “Moderarsi in sapienza” che va a sintetizzare perfettamente la mentalità e lo spirito degli abitanti del disco. Il titolo, perciò, vuole essere un omaggio alle radici, alle ‘Case popolari’ in cui la maggior parte delle storie hanno preso forma! Realtà “ammiscata a suonno e fantasia” in cui la gente affronta i problemi da cui è afflitta con dignità e coerenza altissima, generando un miracolo di convivenza.

Detto questo, rimane solo da dire che ParcoSofia uscirà ufficialmente il 10 novembre. E noi… lo aspettiamo con tutta la passione possibile! Buona fortuna, La Maschera, e mille altri dischi così!

 


Informazioni su ParcoSofia:

TRACKLIST

  1. Te vengo a cercà
  2. Case popolari
  3. Palomma ‘e mare
  4. Signora vita
  5. Binario 23
  6. Salaam Aleikum
  7. Senza fà rummore
  8. Dimane comm’ ajere
  9. Serenata
  10. Me sento sicuro
  11. 13 primavere
  • Arrangiamenti: La Maschera e Claudio Domestico
  • Produzione artistica: Claudio Domestico
  • Produzione esecutiva: Luciano Chirico per Graf srl”
  • Edizioni musicali: Graf Srl
  • Etichetta: Full Heads
  • Copertina e artwork: Giuseppe Boccia

Credits:

  • Roberto Colella: Voce, Chitarra classica/acustica/elettrica/12 corde, Pianoforte, Tastiere, Sax (sezione), Melodica, Glockenspiel, Geppino, Cori
  • Vincenzo Capasso: Tromba
  • Alessandro Morlando: Chitarra elettrica, Chitarra basso
  • Antonio “Gomez” Caddeo: Basso, Contrabbasso
  • Marco Salvatore: Batteria
  • Michele Maione: Percussioni
  • Arcangelo Michele Caso: Violoncello
  • Daniele Sepe: Sax tenore, sax soprano, Flauto basso
  • Michele Signore: Mandolino, mandoloncello, violino, lira pontiaca
  • Carlo Di Gennaro: Percussioni da banda
  • Martina De Falco: Controcanti, cori
  • Dario Sansone: Cori
  • Alessio Sollo: Cori
  • Gianluca Capurro: Cori
  • Laye Ba: Voce
  • Claudio Domestico: Voce, Chitarra elettrica, cori
  • MigrAngels: Cori Salaam Aleikum

Registrato presso Phonotype Records da Gianni Ruggiero
Post produzione: Roberto Colella e Claudio Domestico
Missato al Kammermuzak Studio Napoli da Michele Signore
Assistente al missaggio e post produzione: Carlo Di Gennaro
Masterizzato presso lo studio Absolute Mastering da Antonio Ruggiero
Si ringrazia Daniele Sepe per il prezioso contributo dato al disco.

* Gli archi in Binario 23 e Palomma ‘e mare sono stati arrangiati e suonati da Arcangelo Michele Caso

* Gli archi in Senza fà rummore sono stati arrangiati da Daniele Sepe e suonati da Arcangelo Michele Caso

19 anni. Studente di lettere moderne. Fondatore di Vaffanstudio e caporedattore di Terre di Campania. Aspirante giornalista, scrittore, enigmista, ludolinguista. Amore per il teatro e per il mio teatro, Rostocco. Passioni di ogni tipo e voglia di scoprire sempre di più, sempre di tutto.

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