Da Scalea al Lanificio 25, Tony Tammaro protagonista di una bella esibizione

Dalla folla radunata fuori sembra un concerto degli U2, ma quando chiedi «Chi suona stasera?» e ti rispondono «Tony Tammaro» tutto diventa chiaro: quelli non sono i “semplici ascoltatori”, sono la famiglia di rispettabili persone che svestono i panni di studenti e dipendenti e tornano tamarri per una serata. La famiglia dei tamarri!

Tony noi lo abbiamo conosciuto e lo abbiamo intervistato: lui si chiama Vincenzo, e dietro al personaggio nasconde l’amore per la musica classica e la storia contemporanea, per esempio. D’altra parte, per raggiungere livelli così alti di (auto) ironia senza scadere nel volgare bisogna per forza essere persone molto intelligenti. Ma quando Vincenzo si trasforma in Tony Tammaro, non c’è ragione che tenga: un meccanismo inspiegabile scatena la tamarraggine di ognuno.

Il “cantante che ha insegnato ai vostri padri (e quindi successivamente a voi) a se fa’ ‘o bagno a mare c’ ‘a mutanda“, sul palcoscenico, ride e fa ridere. Chiama le persone sul palco: c’è un ascoltatore che diventa il suo Miché, e risponde alle minacce del padre con «Lassa ‘a recchia, papà!», e ci sono due improvvisati rumoristi col compito di produrre i suoni… animaleschi di L’animale. Una ragazza ha l’arduo compito di tradurre simultaneamente dal portoghese maccheronico le parole di ‘U strunzu, e in cinque sono chiamati a ballare la Aerobic Tamar Dance.

I concerti di Tony Tammaro sono una festa. Al Lanificio, la folla è incredibile, ma lo staff è eccezionalmente gentile nonostante la ressa. La verità è che le canzoni di Tony hanno segnato, in questi 25 anni, tutte le generazioni di giovani napoletani, diffondendosi anche (forse soprattutto) grazie alla pirateria. «Chi si ha comprato un mio disco originalo?», chiede Tony dal palco: poche mani si alzano. «E chi se l’è accattato favezo?»: quando tutte le mani si sollevano, parte dalla sua chitarra una musica che accompagna la sua risposta, «Muorte ‘e famme!».

Canzoni come Scarication telephone, che è una citazione musicale nientemeno che ai Santana e al loro capolavoro Black Magic Woman che non tutti sanno cogliere, ci possono aiutare a comprendere la differenza fra l’uomo e il musicista Vincenzo e Tony Tammaro, l’idolo di generazione di tamarri che vanno n’goppe ‘o vaporetto senza fa’ ‘o biglietto.

L’autoironia è tantissima, ci sono cori e il pubblico completa le canzoni insieme a Tony. Sono del pubblico le voci della vecchia signora di Supersantos chitamm…») e dello sfortunato amante della 127 blu nel Parco dell’amore maronna!»). A un certo punto, salgono sul palco anche i The Jackal, un altro chiaro esempio partenopeo di talento messo a servizio di ironia e comicità con umiltà. Anche loro, Ciro, Francesco e Simone, sono accorsi per non perdersi Il mozzarellista, E v’ ‘a facite a pere, Tiene ‘e corna, Patrizia e tutti i successi che in 25 anni hanno consacrato Tony Tammaro come una figura must della comicità napoletana.

Anche a fine concerto, quando Tony accoglie qualche richiesta lanciata dal pubblico e conclude suonando il pezzo storico Scalea e con Scarication telephone, e quando passiamo in camerino per salutarlo e ringraziarlo, lui ci dimostra tutta la sua gentilezza nonostante la stanchezza per la performance appena terminata.

Tralasciando il lato personale (altrimenti potrei parlare per altri tre articoli di quanto il solo urlo iniziale di Il rock dei tamarri, «ueeeeoooooo’!», mi gasi), il concerto di ieri è stato molto divertente. Affollatissimo, certo, ma prevedibile un’affluenza del genere a un concerto che garantisce, come fosse una legge matematica, risate dal primo all’ultimo minuto. Tony potrebbe tranquillamente suonare anche le canzoni dello Zecchino d’oro facendoci ridere a crepapelle (e lo dimostrano canzoni come Alla fiera della casa, che ne sono parodie).

Noi di Terre di Campania mandiamo un abbraccio a Tony, con cui c’è una reciproca stima e simpatia, e continuiamo a sostenerlo, sperando di tornare presto fra il pubblico di un suo concerto, per intonare con lui le note del celeberrimo Trerrote.

Un pensiero riguardo “Tony Tammaro in concerto al Lanificio 25

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