Settembre ha fatto il suo ingresso, e con esso si sono presentati anche tutti i propositi di ripartenza per il futuro. La fine dell’estate, però, non può non farci pensare: Comicon, ci manchi, ma ci stiamo impegnando ad aspettarti con rispetto.

La storia la sappiamo tutti: Covid, emergenza, blocco di ogni tipo di socialità, con tutto ciò che essa comporta. Ora, all’alba di un settembre che cerca di portar con sé una ripartenza cautamente accennata, mi fermo e penso che sì, mi è mancato tutto, ma proprio tutto, anche il Napoli Comicon 2020.

Certo, lo so, la community nerd mondiale durante l’intero arco del 2020 ha comunque potuto vivere più o meno pienamente le proprie passioni, con nuove uscite tra fumetti, videogiochi, film e piattaforme digitali, eventi e conferenze in streaming (come ad esempio la Gamescom, una delle fiere più importanti del settore videoludico, con base a Colonia) e mille altre diavolerie…

ma il Comicon, signore e signori, è pur sempre il Comicon. Quell’evento che, la community campana, attende spasmodicamente di anno in anno, già bello pronto a viverlo con chi vuoi bene. Se il Comicon facesse del rosso il suo colore simbolico, le differenze col Natale si farebbero davvero minime.

Certo è, però, che l’assenza del Napoli Comicon 2020 inevitabilmente donerà un sapore diverso all’edizione del 2021. Tante, forse anche troppe cose saranno cambiate: saremo un anno più vicini alla fine di One Piece (secondo alcune stime, ne rimarrebbero poi solo altri quattro, sempre ammesso che Eiichiro Oda non voglia prima farci diventare tutti uomini bicentenari), in giro ci saranno le nuove ammiraglie di Microsoft e Sony, Xbox Serie X e PS5, e forse (FORSE) avremo persino rivalutato Justice League, grazie alla Snyder Cut recentemente annunciata.

Insomma, un anno per il mondo nerd ne equivale a cento per chi vive al di fuori di certe logiche, e anche qui i paragoni con la Stanza dello Spirito e del Tempo si sprecherebbero.

Ciò che voglio sottolineare, però, è che è d’uopo fare un plauso anche alla nostra – ormai neanche troppo ristretta – comunità nerd tutta campana, che anzi risulta essere sempre più prolifera e viva. Quel che è noto, infatti, è che il Comicon – in quanto evento di notevole prestigio – ha saputo accogliere anche chi inizialmente non comprendeva a pieno la magia di certi mondi, di certi contesti che descriveremmo, con una definizione ormai anche un po’ anacronistica, tipici da nerd. Certo è che il concetto stesso di nerd è cambiato infinitamente, in virtù della profonda digitalizzazione dei nostri tempi e in generale grazie anche al progressivo mutamento del punto di vista sociale nei confronti di determinate passioni e di chi le vive quotidianamente, non più visti secondo quella macchiettistica visione prettamente negativa.

Insomma, va detto: il mondo è diventato molto più clemente verso ciò che non capiva, il nostro bel popolo partenopeo non è stato da meno e il Napoli Comicon è fiera manifestazione di questo meraviglioso cambiamento.

Il Comicon ci manca, e pure parecchio. Non vediamo l’ora di essere di nuovo lì, tra gli stand pieni zeppi di tutto ciò che più stimola la nostra creatività e fantasia, tra gli eventi e gli incontri con gli autori, tra i concerti e le gare di cosplay. Per quanto sofferta, noi tutti abbiamo apprezzato e condiviso la scelta di rinviare l’edizione del 2020 all’anno prossimo, perché senza quella incredibile sensazione di aggregazione (sì, anche con tutti gli intoppi del caso…) il Comicon non sarebbe stato il Comicon. È il momento, però, che con questo Settembre ormai giunto si presentino anche le nuove idee, le nuove possibilità e le nuove potenzialità di un Comicon di cui, mai come per la prossima edizione, riconosceremo il valore e l’importanza.

Ora, però, al di là delle mille chiacchiere in cui mi sono addentrato, dico: non perdiamoci di vista. Saremo lì, in men che non si dica, a rigirare di nuovo in quei padiglioni della Mostra d’Oltremare, colmi di tutto ciò che amiamo.

 

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