Ancora una serata di grande successo, martedì 5 giugno, per la VIII Edizione di Napoli Pizza Village che si sta svolgendo sul Lungomare Caracciolo di Napoli dal 1° giugno.

Secondo giorno del Campionato Mondiale dei pizzaioli e Caputo Cup, promosso ed organizzato da Rosso Pomodoro e Molino Caputo, che ha visto sfidarsi esperti pizzaioli ma anche tantissimi giovani che stanno imparando, sul campo, questa particolare arte di preparare la pizza e farne una vera e propria professione in tutto il mondo. La giornata di ieri, ad esempio, ha visto scendere in campo diversi giovani pizzaioli coreani e cinesi che stanno imparando sempre di più l’arte della pizza. Vedremo a fine settimana chi saranno i vincitori di questa edizione.

Anche in giorni infrasettimanali grande affluenza di pubblico per assaporare e gustare gli oltre 50 tipi di pizze preparate con straordinaria maestria dai pizzaioli presenti negli stand allestiti per tale manifestazione. Prodotti genuini ed estrema fantasia fanno di queste pizze dei veri capolavori e tutte degne di essere assaggiate almeno una volta durante i 10 giorni dell’evento, come quella appositamente ideata da una delle pizzerie più famose a Napoli come “Le figlie di Iorio” che ha presentato, apposta per la manifestazione, due pizze fritte (una con zucchine, ricotta, basilico e provolone doc e l’altra con mortadella, ricotta e basilico) davvero straordinarie. La stessa Teresa Iorio, vincitrice della scorsa edizione del Campionato Mondiale nella sezione “pizza fritta”, ha presentato le pizze in tarda serata sul palco centrale riscuotendo grandissimi applausi, insieme al titolare di “Lucignolo” altra storica pizzeria di Napoli, dimostrando che la pizza è davvero uno degli alimenti più buoni e più apprezzati dal pubblico non solo a Napoli ma in tutto il mondo.

 

Sempre seguitissimi i convegni nell’area NPV Pizza d’Essai, martedì è stata la volta di “Pizza Internazionale e l’internazionalizzazione” con Alessandro Condurro, fondatore del brand della storica pizzeria di famiglia “Michele in the World” e Giuseppe Cutraro per “Big Mamma”, e il foodblogger e giornalista Luca Sessa, fondatore di “Per un pugno di capperi”.

Per Pizza Class martedì invece il corso per la pizza fatta in casa è stato tenuto da Assunta pacifico (mitica proprietaria di “A figlia d’o Marenaro” di via Foria) alle 19, che ha visto anche la presenza di una troupe televisiva inglese che ha registrato il corso e fatto partecipare una delle sue conduttrici, e alle 21 da Marzio Orzano (RossoPomodoro di Londra).

La serata live del palco di Radio 102.5 è stata aperta da un cantante ormai famosissimo anche a livello internazionale come Mario Biondi. La sua voce calda, profonda, sensuale, capace di dare profonde emozioni ha dato un’immagine ancora più speciale a questa edizione di NPV che sta dimostrando di essere davvero il più grande happening musicale d’Italia. La carriera di Mario Biondi è strepitosa: figlio d’arte, il padre cantante, forgia il suo particolare timbro vocale ascoltando i dischi di interpreti come Lou Rawls, Al Jarreau e Isaac Hayes. Il successo arriva nel 2004 con “This is What You are” che arriva ad essere trasmesso in tutte le radio europee. Da allora una carriera in assoluta ascesa: dieci album di inediti e raccolte di brani, tutti di grandissimo successo, dei quali l’ultimo “Brasil” uscito nel febbraio di quest’anno, che celebra un altro amore del cantante, oltre alla musica soul della quale è assoluto protagonista, cioè la bossa nova della quale, come lui stesso ha affermato in diverse interviste. ne è totalmente innamorato.

Al pubblico di Napoli regala due brani del nuovo album “Felicidade” e “Devotion”, seguiti dall’applauditissima “Love is a Temple” con quale ha dato prova delle sue incontenibili capacità vocali e del suo profondo ritmo soul, concludendo la sua esibizione con “Rivederti” con quale ha partecipato al Sanremo 2018.

I giovanissimi in piazza si sono scatenati con l’arrivo di Nesli, cantautore, rapper e produttore discografico, fratello di Fabri Fibra, atteso a lungo per tutto il pomeriggio. Timidissimo ed estremamente emozionato, si è scatenato solo alla fine della sua esibizione quando ha sentito il calore dei suoi fans che hanno cantato con lui, parola per parola, ogni brano del concerto.

Sulla scena della musica dal 2003 con l’album di esordio “Ego” al quale sono seguiti altri sette album, tutti di grande successo, oltre ad essere un vero protagonista di concerti seguitissimi dai giovani e partecipato al 64esimo Festival di Sanremo con “Do retta a te” in coppia con Alice Paba. Al pubblico di Napoli ha dedicato diversi brani tra i quali “Maldito”, “Immagini, “Buona fortuna amore”, “Parole da dedicarmi”, salutandolo con l’anteprima assoluta del brano “Viva la vita ” che uscirà il prossimo 8 giugno e che farà parte di un nuovo album ancora in fase di registrazione.

Serata ricca di ospiti, Antonio Marino, quasi trionfatore dell’ultima edizione di “The Voice of Italy” 2018 che ha presentato diversi brani di musica funky e soul, le “Ebbanis” (Viviana Cangiano e Serena Pisa), i “Vico” gruppo di musica popolare, alcuni rappresentanti dell’associazione artistico-culturlael “Sii Turista della Tua Citta’” che promuove eventi ed iniziative culturali per conoscere e amare la nostra Napoli, Rosalia Porcaro, divertente cabarettista napoletana questa volta nei panni della “suocera” la quale ha anticipato l-uscita, attesissima dall’inizio della serata stessa, e spesso invocati dal pubblico in piazza, di Ivan Granatino con la partecipazione straordinaria di Franco Ricciardi.

Il pubblico si è letteralmente scatenato, nonostante l’ora tarda, sulle note delle canzoni più famose del cantante napoletano, in tantissimi (la folla arrivava ben oltre gli stand stessi) hanno applaudito, cantato e ballato sulle note delle loro canzoni come “Te Vuless cca”, “Bella”, “Nun veco l’ora”, “Viene appriesso a me”, “Ora”, “A guagliona d’o core” solo per citarne alcuni, seguiti da una applauditissima versione di “Annare'” storica canzone di Gigi D’Alessio, e di “‘A storia e Maria” cantata con Franco Ricciardi, re incontrastato di Scampia, come definito dallo stesso Ivan Granatino, tratta dalla colonna sonora di “Gomorra”.

Annamaria De Crescenzo, è stata contagiata dal suo compagno in questa passione per la fotografia. Grazie prima ad una macchina professionale Nikon ha imparato a “guardare” gli Artisti sul palco con un “occhio” completamente diverso. Nel 2014 ha contribuito a trasformare la semplice passione di entrambi in un progetto concreto: nasce SpectraFoto, con quale entrambi si sono dedicati, come fotografi free lance, alla fotografia di eventi, rassegne e festival musicali, oltre che di spettacoli teatrali e musical non solo su Napoli ma anche sul territorio campano e nazionale. A tale passione della fotografia, dal 2016 ha unito anche un’altra sua passione: raccontare, non solo con le immagini ma anche con le parole gli aspetti più salienti della carriera degli Artisti fotografati, le recensioni del concerto stesso, in alcuni casi correlandole con brevi interviste.

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