Uscirà il 2 febbraio il nuovo disco di Rhò, musicista e compositore beneventano, Neon Desert, pubblicato da Gibilterra e distribuito da Believe

Anticipato dal video di “Black Horse”, uscirà il 2 febbraio “Neon Desert”, il nuovo album di Rhò, musicista, compositore e artista poliedrico che incrocia la sua ricerca musicale con il cinema, la visual art e l’innovazione tecnologica. L’album, che sarà pubblicato da Gibilterra e distribuito da Believe, è stato coprodotto con il batterista Stefano Milella (Big Charlie) e masterizzato da Jo Ferlinga (Aucan).

Sonorità scure e calde, un sound intenso e vibrante, un’elettronica emozionale, elaborata e avvolgente. A metà strada tra il soul di James Blake e l’R’nB di The Weeknd, tra la pomposità di un’opera Wagneriana e il minimalismo di Jamie XX, “Neon Desert” arriva a 3 anni dal precedente “Nebula” e segna il passaggio da una dimensione più acustica legata alle sonorità del folk contemporaneo a un universo in cui il sound elettronico diventa dominante, cui si aggiungono elementi soul, r’n’b e un approccio melodico che recupera la tradizione flautistica del ‘600 italiano.

Primo singolo di “Neon Desert”, il video di “Black Horse” è stato realizzato completamente in CGI per Rhò dallo studio Creative Nomads che ne firma la regia. Il video è partito da un’idea molto semplice e chiara: un artwork animato che diventa un’esperienza installativa in cui un cavallo in corsa, riprodotto in 3D, attraversa scenari in evoluzione, bucando un simbolico velo dell’affermazione.

Rhò – all’anagrafe Rocco Centrella – nasce a Benevento nel 1982. Frequenta fin da piccolo il Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa imparando a suonare il flauto traverso e il pianoforte. Frequenta i Corsi di Composizione di musica per film presso la Scuola Nazionale di Cinema di Roma, e si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi La Sapienza. Attualmente vive e lavora a Roma. La produzione musicale di Rhò vanta diversi Album, Ep e Singoli che evidenziano una notevole sensibilità artistica e un estro creativo che gli consente di spaziare con abilità e successo anche nel campo delle arti performative e del cinema, lavorando – tra gli altri – per il RomaEuropa Festival, il team di ricercatori Google Glass di Atlanta, Killing Kennedy di Ridley Scott, Il Padre d’Italia di Fabio Mollo, The Young Pope – A story of filmaking (HBO/Sky).

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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