Ad una settimana dalla chiusura del Comicon, vi regaliamo una gallery di ricordi

La XVIIIesima edizione del salone internazionale del fumetto di Napoli (22 – 25 aprile) ha, come da 7 anni a questa parte, invaso e colorato la mostra d’ oltremare per 4 lunghi giorni con quasi 250000 ingressi.

Gli abbonamenti, terminati in larghissimo anticipo, a febbraio erano quasi del tutto spariti, mentre i biglietti regolari giornalieri sono andati a ruba fino all’ ultimo giorno utile per poter partecipare a quello che oramai è diventato tra i più partecipati ed estesi festival culturali e di costume di Napoli e d’ Italia.
La fiera, che oramai si estende comprendendo anche il parco Robinson (alle spalle dell’ Edenlandia) è riuscita ad inglobare una marea di realtà diverse che vanno dalle più note case editrici, fino alle compagnie di rievocazione storica, passando immancabilmente per le fumetterie di tutta Italia che popolano i padiglioni tra continue mareggiate di visitatori. Tutto questo, ovviamente, da cornice alle bellissime mostre (per il secondo anno, interne ai padiglioni) espositive che affrontano le diramazioni della tematica dell’ edizione in corso e molti dei collegamenti possibili, come ad esempio quella strutturata su Lupo Alberto, Kattivik e altri personaggi nati dalle vignette a fumetti e poi approdati in televisione fino ai giorni nostri.

Per il secondo anno consecutivo, invece, si rafforza la tematica condotta dalla figura del “Magister” (Una figura per metà Maestro della Nona arte e per metà un Virgilio dantesco). Fumetto e Medium Televisivo, la tematica espressa da Silver ( al secolo Guido Silvestri) papà di Kattivik e Lupo Alberto.
Non mancavano, in ultimo, grandi ospiti come Michael Cudlitz (da The Walking Dead), Il cast della nuova serie FOX Outcast, Gabriele Mainetti (Regista pluripremiato di “lo chiamavano Jeeg Robot”), John Bolton, Adam Kubert, Milo Manara, Tanino Liberatore, Lo stesso Silver e tanti, tantissimi altri ospiti appartenenti al mondo sempre più intermediale della Nona Arte.

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