Perché passare novembre al Teatro Rostocco con Radio Aut, Chiusi in casa e Dai cortili alle corti, le fiabe della prima giornata de Lo cunto de li cunti.

Abbiamo già parlato del Rostocco, quando abbiamo analizzato la sua stagione teatrale: Strappi 2016/2017. Dopo l’apertura con il bello spettacolo Piccoli crimini coniugali, con Antonio D’Avino e Gioia Miale da un testo di Eric-Immanuel Schmitt, il Rostocco ha replicato il successo con Aspettando che spiova, un testo molto interessante di un giovane autore, Gianluca D’Agostino, interpretato alla grande da due giovani attori: l’autore e Luigi Credendino.

Per il prossimo mese, le rappresentazioni teatrali in programma sono addirittura tre, previste nei weekend del 12-13 novembre, del 19-20 e del 26-27. Tre settimane consecutive, per sei repliche che promettono essere tutte molto intense.

♦ Radio Aut è il primo spettacolo dei tre, in scena sabato 12 alle 20.30 e domenica 13 alle 18.00. Già il titolo basterebbe a far venire i brividi, ma il sottotitolo è eloquente: la voce di Peppino Impastato. Radio Aut era la radio libera da cui Peppino Impastato, l’attivista siciliano figlio di mafiosi ucciso nel 1978, trasmetteva i suoi programmi contro la mafia.

Dalle frequenze di Radio Aut si poteva sentire la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare, nella sua terra, la sua stessa famiglia: Peppino Impastato. Così l’autore e regista, Pier Paolo Saraceno, descrive il suo spettacolo. In scena non sarà solo, perché ci sarà Mariapaola Tedesco, nel ruolo straziato della madre di Peppino, donna Felicia.

I flashback sulla vita di Peppino, le sue lotte in un contesto anche familiare impregnato di omertà, il suo amore per la Sicilia, umiliata e saccheggiata, si sovrappongono nell’intreccio scenico alla voce narrante della madre Felicia Bartolotta, divenuta, in seguito alla tragica morte del giovane, testimone ed erede delle sue idee di libertà e di antimafia brutalmente messe a tacere.

♦ Il weekend successivo c’è Chiusi in casa, un testo adattato liberamente, diretto e interpretato da Pierluigi Tortora e Salvatore Mincione Guarino. Due uomini, un ex suggeritore di teatro e un ex sagrestano, sono in uno stato continuo di confronto-scontro all’interno di un rudere. Lo spettacolo mostra il dramma dell’incomunicabilità umana, ma pieno di ironia e divertimento, attraverso la storia di due uomini senza via d’uscita.

La solitudine, l’incomunicabilità tra gli individui, la precarietà dell’esistenza umana, sono riassunti in una messa in scena intensa e ben fatta, da vedere. Lo spettacolo sarà in scena sabato 19 novembre alle 20.30 e domenica 20 novembre alle 18.00.

♦ L’ultimo spettacolo di novembre, infine, sarà Dai cortili alle corti, il 26 novembre alle 20.30 e il 27 novembre alle 18.00. La regia e l’adattamento sono di Niko Mucci, un nome che non può essere nuovo a chi apprezza e segue la scena teatrale campana. A 450 anni dalla nascita, Dai cortili alle corti è un omaggio a Giovan Battista Basile e al suo Lo cunto de li cunti, uno dei pilastri della narrativa italiana e napoletana del Seicento, e punto di riferimento per gli autori di fiabe dei secoli successivi.

Nella messa in scena di Niko Mucci rientrano le fiabe della prima giornata del Pentamerone raccontato da Basile, tra le quali la più famosa è sicuramente La gatta Cenerentola, la storia da cui Roberto De Simone ha tratto la sua celeberrima opera musicale e di cui anche Perrault e i fratelli Grimm, sebbene con diverse versioni della storia, hanno scritto. Le fiabe di Basile, diversamente da quanto si possa pensare, costituiscono una fonte letteraria di prim’ordine, e non sono assolutamente destinate a un pubblico di soli bambini: nella gatta Cenerentola, solo per dirne una, Cenerentola si macchia del delitto della sua matrigna.

Il teatro Rostocco si trova ad Acerra (NA), in via Calzolaio 9, nei pressi del Duomo, e il suo botteghino è aperto ogni giorno, nel pomeriggio. La prenotazione può farsi anche per telefono, chiamando al 347 92 04 605 il direttore artistico Ferdinando Smaldone.

In occasione di ognuno dei tre spettacoli, l’A.Ge. di Acerra e il Rostocco offriranno un libro in omaggio a uno spettatore under 25 tra quelli delle due serate. L’iniziativa è voluta dal teatro, per rendere sempre più saldo il rapporto tra i giovani e la cultura.

Con l’ingresso alla messa in scena, allo spettatore sarà consegnato anche un coupon che permetterà di cenare all’Old English Pub di Acerra, poco distante dal teatro, con un menu a prezzo scontato.

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