Parte dal Teatro Bolivar la rassegna di musica itinerante che mette insieme i suoni del Mondo

È sempre più difficile proporre rassegne musicali che abbiano temi 
particolari di incontro e scambio tra culture ma “Nu’ Tracks Vibes from the World”, rassegna/festival itinerante che, con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con “Cuore di Napoli”, sostenuto da partner
importanti come Italian World Beat e Tammurriata Rossa/Matti per la Birra, è sicuramente una bellissima ed indovinatissima eccezione.

Nu’ Tracks vuole incoraggiare l’incontro e lo scambio tra culture –
spiega Stefano Scopino, ideatore ed organizzatore della rassegna –, scambio in cui gli artisti, sia italiani che stranieri, vengono coinvolti e stimolati
dall’esigenza di contaminare i propri linguaggi e dialogare. La filosofia alla
quale ci siamo ispirati è quella dell’evento unico ed irripetibile, provando ad
accendere un riflettore su luoghi, progetti artistici e attività etiche che
agiscono ai margini dei circuiti commerciali. Il pubblico, dunque, è invitato a guardare con curiosità ciò che già esiste e che, tuttavia, resta poco noto“.

Progetto ambizioso sicuramente ma che ha destato l’interesse del numeroso pubblico che, per la prima serata di giovedì 4 aprile, è accorso numeroso al Teatro Bolivar per conoscere, apprezzare ed applaudire i  Kalascima, una giovane  band di musica popolare salentina che ha proposto musica elettronica mescolata a beat lisergici, melodie originali e atmosfere folk ed etniche tipiche della musicalità salentina, e che hanno il talento di caratterizzare il proprio sound utilizzando sia strumenti tipicamente tradizionali e rari (zampogna, ciaramella, launeddas, tamburello, organetto, irish bouzouki) a strumenti moderni (laptop, loop machine e sintetizzatori) per un concerto che mette insieme suoni della tradizione ma con una chiave di modernità pop/rock decisamente accattivante e coinvolgente.

 

I Kalascima sono sei amici del profondo Salento, cresciuti insieme suonando e cantando sin da bambini le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale della Taranta, reinventano la tradizione con un mix
ottenuto mescolando massicce dosi di elettronica e beat lisergici con melodie originali e le atmosfere folk delle proprie origini. L’ultimo album prodotto è “K” (2018), e sposta ancora più avanti il baricentro attraverso un approccio fuori dagli schemi e lontano dalla comodità; dialetto salentino, inglese e griko creano un ponte immaginario tra la musica pugliese e la scenainternazionale.

Sul palco del Teatro Bolivar hanno presentato diversi brani del loro ultimo
album “K”, dichiarandosi sinceramente emozionati ed orgogliosi di essere stati invitati a partecipare a tale importante rassegna ed invitando il pubblico del teatro ad abbandonare le loro poltrone per poter partecipare attivamente allaserata con le tipiche danze salentine che sono espressione di autentica energiae gioia di vivere.  

Il secondo appuntamento della rassegna sarà  il 24 maggio
 all’Osservatorio astronomico di Capodimonte con il concerto delle SesèMamà ovvero quattro artiste napoletane: Elisabetta Serio, Brunella Selo,Annalisa Madonna e Fabiana Martone e  il concerto l’8 giugno alla
Domus Ars di via Santa Chiara del musicista Arsene Duevi
bassista, chitarrista, cantante, direttore di coro, compositore ed etnomusicologo che rappresenta, come nell’obiettivo del festival, il potere della musica come veicolo di integrazione fra le varie culture musicali del mondo.

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