Il Teatro Rostocco presenta i suoi Strappi: sedici spettacoli in cartellone tra storie di pazzia, Radio Aut, tammorra, nuova drammaturgia e classici

Il Teatro Rostocco di Acerra ha presentato al pubblico e alla stampa la sua nuova stagione teatrale: Strappi. Un tour teatrale in un confronto di idee e di emozioni, Ottobre 2016/Maggio 2017.

Dopo Tempo ’13/’14, Viaggio ’14/’15 e Incontri ’15/’16, il nuovo tema è quello degli strappi

Inaugura la stagione teatrale, il 15 e 16 ottobre, Piccoli crimini coniugali, di Eric-Immanuel Schmitt, per la regia di Antonio D’Avino, con Gioia Male e Antonio D’Avino. 

Noi di Terre di Campania, per voi, abbiamo voluto saperne un po’ di più: 

Radio Aut – La voce di Peppino Impastato (12 e 13 novembre), è il racconto dalla straordinaria forza della vita di Peppino Impastato, ispirato dalla sua radio libera, dalle cui frequenze si trasmetteva la sua rivoluzione. Testo e regia di Pier Paolo Saraceni, con Pier Paolo Saraceni e Mariapaola Tedesco. 

Io sono morto ieri (14 e 15 gennaio), crudo e forte spettacolo sulla pazzia interpretato dal premio Avignone Off 2012 Aldo Rapè, per la regia di Nicola Vero da un testo di G. Paruzzo. 

Il principe felice, produzione Rostocco (28 e 29 gennaio), una favola nera di Oscar Wilde per la prima volta drammatizzata su un palcoscenico: la storia di una statua e di una rondine. 

Solo Tammorra (11 e 12 febbraio), spettacolo musicale, teatrale, folkloristico (…e molto altro) dell’eccezionale Luca Rossi, tra tradizione, musica popolare, tammorre, storie, riti e ritmi antichi, teatro.

Io so e ho le prove (11 e 12 marzo), tratto dall’omonima inchiesta pubblicata da Chiarelettere, riadattata a cura e con la regia di Giovanni Meola, la denuncia di un manager bancario che dopo 25 anni ha realmente messo nero su bianco le nefandezze commesse dall’intero settore bancario nell’ultimo quarto di secolo. Con Enrico Ottaviano e Daniela Esposito. 

Il calapranzi (1 e 2 aprile), dal premio Nobel Harold Pinter, con la regia di Giancamillo Marrone, la storia di due uomini bloccati in un seminterrato spoglio e desolato, che attendono direttive da un misterioso capo che comunica con loro tramite un calapranzi.

In stagione anche un testo originale di Gianluca D’Agostino, Aspettando che spiova (29 e 30 ottobre), con Luigi Credendino e Gianluca D’Agostino che firma anche la regia. Da un incontro casuale nel ripararsi da un acquazzone, una persona non riesce più a scindere la realtà dalla fantasia.

Chiusi in casa (19 e 20 novembre) adattato, diretto e interpretato da Pierluigi Tortora e Salvatore Mincione Guarino. Il dramma dell’incomunicabilità, pieno di ironia e divertimento, di due uomini senza via di uscita. 

Dai cortili alle corti (26 e 27 novembre) messinscena delle fiabe della prima giornata di Pentamerone di Lo cunto de li cunti di Basile a cura di Niko Mucci per omaggiare i 450 anni del capolavoro napoletano. 

I polli in quarta generazione (17 e 18 dicembre), commedia dell’arte del Settecento ancora inedita, adattata e diretta da Francesco Sisto. Un pezzo di storia riscoperto, una farsa per ridere dei mali comuni. 

Reset (7 e 8 gennaio), nuovo debutto di Crescenzo Autieri da autore, regista e attore, nella storia misteriosa di uno scrittore italiano che vince il Nobel senza rivelare la propria identità, scatenando una incredibile caccia all’uomo estesa su tutto il globo. 

Come una bestia (25 e 26 febbraio) da un testo di A. Boffa con Antonio Perna in scena, un racconto dell’umanità attraverso uno scarafaggio, uno scorpione, una spugna e un pappagallo, per il nostro mondo in cui si fatica a essere animali e si diventa bestie

Bobòk II (25 e 26 marzo), sequel fuori-stagione della produzione Rostocco 2014 Bobòk da Fedor Dostoevskij, sul tema della morte, dell’ispirazione, delle idee. 

Dead Man Working (29 e 30 aprile), di Valerio Bruner e prodotto dal Te.Co. di Napoli, ispirato a La macchina umana di Dylan Dog, la storia surreale e distopica di quattro dipendenti obbligati a straordinari ventiquattro ore su ventiquattro, sorvegliati a vista. 

Il marchese (13 e 14 maggio), nuova produzione del Rostocco su un testo di Claudio Lombardi, per raccontare con 9 finestre il mondo di claustrofobica e severa solitudine di una ragazza, alle prese con un trasloco per tentare inutilmente di chiudere con il passato.

Il Rostocco ha fatto partire una campagna abbonamenti a cui si può aderire sottoscrivendo un abbonamento composto da 6 spettacoli a scelta o da tutti i 13 spettacoli, per metà stagione o stagione intera. Esistono sconti per studenti e anziani, sia per gli abbonamenti che per i singoli biglietti.

Le tre produzioni Rostocco, Bobòk II, Il marchese e Il principe felice, sono escluse dagli abbonamenti.

In occasione della stagione Strappi ’16/’17, l’A.Ge. di Acerra offrirà un libro per uno spettatore under 25 presente in sala. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle diverse attività del Rostocco per i giovani: laboratori teatrali permanenti per bambini, ragazzi e adulti, oltre che attività nelle scuole medie e superiori della città.

A ogni messa in scena, inoltre, sarà consegnato un coupon per ogni spettatore, che permetterà di cenare al pub Old English di Acerra per la cifra minima di 8 euro.

Al Teatro Rostocco ci si augura di poter condividere con tutti gli spettatori, vecchi e nuovi, la passione e le emozioni degli attori e dei registi che saranno ospitati quest’anno sul loro palcoscenico, con un riguardo particolare ai giovani e agli adolescenti, che hanno sempre più bisogno di Arte e Bellezza. 

2 pensieri riguardo “La nuova stagione del Rostocco: Strappi 2016-2017

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