Il Teatro Rostocco, a cura di Ferdinando Smaldone, fa parte del circuito di piccoli spazi teatrali del Mediterraneo “Aderenze Teatrali”.

Ogni anno, i ragazzi che sono parte integrante di questi spazi si incontrano per approfondire gli studi e per confrontarsi. Il Rostocco offre, da 7 anni, un’opportunità non indifferente ai ragazzi acerrani. Ma non solo. Il maestro Ferdinando Smaldone si occupa di insegnare l’arte del teatro sia ai più piccini, che agli adulti.

Smaldone ha lavorato anche nel liceo Alfonso Maria de’ Liguori, creando un forte gruppo di cinquanta liceali, studenti dal primo al quinto anno. Il Rostocco quest’anno ha avuto una trasformazione. Dalla piccola sede in cui i ragazzi e gli adulti recitavano, il Rostocco ha ritrovato un luogo più spazioso, più adatto alle perfomance teatrali. La nuova sede si trova sul Corso Italia 128. Per poterla rendere accogliente (come lo è adesso) l’intero team del Rostocco si è messo all’opera, lavorando duramente per più di due mesi. A tal proposito, il 28 settembre è stata inaugurata la nuova sede stessa.

Alla serata era presente anche Nunzia Schiano, nota attrice napoletana, nonché madrina del Rostocco, e Fabio Balsamo (appartenente alla crew dei The Jackal). La nuova, settima stagione del teatro, si chiama “Orme”. E sono 14 gli spettacoli che la stagione 2017/2018 offre. Il Rostocco presenta, come ogni anno dalla sua apertura, vari corsi. Vi sono “Unicorno – corso propedeutico” e “Bussola – giochiamo al teatro” per i più piccini; “Fenice – per imparare a cadere e a rialzarci”, per gli adolescenti; “Idra – per difenderci dai mostri”, corso riferito ai giovani adulti; e “Andromeda – non è mai troppo tardi”, per gli over 31. Tra le novità di quest’anno, oltre al cambiamento della sede, appaiono “Lira” (corso di scrittura creativa), e “Cigno”, per tutti coloro interessati ad una disciplina che nasce dal circo, fatta di acrobazie.

Mi piacerebbe lavorare come giornalista, amo scrivere ma la musica ha un suo spazio del tutto personale in me, in particolare lo studio del canto. Non sono pretenziosa ma nemmeno approssimativa, scrivo di ciò che vedo, leggo e sento, con un pizzico di obiettività.

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