Filomena Carrella, nel suo People, riflette sul mondo moderno ed esorta i giovani a non spaventarsi

Di fronte alla frenesia della contemporaneità si avverte sempre il desiderio di individuare dei punti di riferimento, il cui esempio orienti le nostre azioni nella quotidianità. È praticamente inevitabile. Filomena Carrella, nel suo People, affianca a questo desiderio l’esigenza di proporre dei modelli ai giovani, in particolare a quelli che vivono quella confusa e delicata fase della vita che è l’adolescenza.

Da sempre le grandi figure della storia e dell’attualità vengono mostrate ai giovani per far comprendere le dinamiche storiche, per far maturare le coscienze e offrire spunti per sogni e progetti di vita. Per questo, People: una lista di lettere mai spedite a uomini e donne del nostro tempo che, in modi diversissimi hanno lasciato un segno nella società e, in prospettiva, nella storia.

I personaggi selezionati, viventi o da poco scomparsi, coprono le categorie più disparate: grandi personalità della religione, del mondo dello sport, dell’imprenditoria, della moda, del cinema, della politica e dell’attivismo umanitario.

Particolarmente significativo è il dialogo che si viene a creare dalla giustapposizione degli esponenti delle diverse religioni:  Papa Francesco, Madre Teresa, il Dalai Lama Tenzin Gyatso. Ancora più stridente è l’esempio delle donne che, nel mondo islamico e del sud-est asiatico, si sono distinte nella lotta per il diritto all’istruzione e all’emancipazione femminile: Aung San Suu Kyi, Rania di Giordania, Sonia Gandhi e la giovanissima Malala. È evidente, infatti, la comune volontà di trasformare il mondo nel senso della pace e del bene comune, andando al di là delle divisioni religiose e calandosi nei problemi contemporanei.

La volontà di affrontare, ad esempio, i problemi dei popoli che hanno bisogno di controllare le nascite, dei divorziati, dei sacerdoti che si rifiutano di vivere da soli e delle coppie sterili non è in contraddizione con il messaggio cristiano, anzi.  L’esempio delle eroine arabe e sud-est asiatiche, invece, basterebbe da solo a smentire quanti vogliono ridurre lo scontro tra oriente e occidente – e soprattutto una sua non utopistica risoluzione – a una serie di luoghi comuni, superficialità e appiattimenti sincronici in mancanza del senso storico.

Questa è la linea lungo la quale si collocano anche le altre “people” selezionate: credere fermamente nei propri sogni e darsi da fare per realizzarli, senza lasciarsi mai intimorire né trascurando una irriducibile vocazione umanitaria. Così ritroviamo i magnati della new economy e della moda che hanno creato imperi dal nulla, interpretando il mondo, le sue tendenze e i suoi bisogni, ma anche modificandolo. Come sarebbe oggi il mondo senza i computer di Bill Gates, la moda di Valentino e Armani, le rivoluzioni architettoniche di Zaha Hadid e Renzo Piano, la sensibilità fotografica di Steve Mccurry (chi non ricorda il celebre volto della “ragazza afghana”?)?

In questo modo i campioni dello sport, della musica e del cinema e dell’imprenditoria vengono presentati ai giovani e anche agli adulti in una dimensione che è al tempo stesso più umana ma non meno eroica: contraddizioni, difetti, fallimenti, tenacia e grandi sogni. People, appunto.

Filomena Carrella ha pubblicato People presso Edizioni Melagrana, che si occupa dei temi del disagio sociale e della solidarietà. L’opera è accompagnata da un saluto di Regina Schrecker. La prefazione e le schede dei personaggi sono di Franco Trifuoggi.

Sono nato a Pomigliano d’arco nel 1991. La mia passione per la letteratura è nata in seguito alla lettura di "Zanna Bianca". Amo il realismo e tutto ciò che aiuta a comprendere la realtà. Attualmente frequento il corso di laurea in Filologia moderna presso l'università Federico II.

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