Il 16 giugno è uscito il primo album del noto attore e scrittore Peppe Lanzetta. S’intitola “Non canto, non vedo, non sento” e, con toni forti e critici, parla del mondo di oggi e delle sue innumerevoli contraddizioni.

Peppe Lanzetta, noto scrittore e attore della scena artistica italiana, decide di cambiare le sue vesti abituali per indossare quelle di cantante, pubblicando il suo primo disco – che lui definisce libro orale. Il suo nome è “Non canto, non vedo, non sento”. È composto da dieci tracce dai toni ironici e forti, con cui punta i riflettori su verità scomode e talvolta messe nell’ombra, nonostante siano parte della quotidianità. L’album è stato registrato presso gli studi di Laboratori di Provincia ed è stato prodotto e arrangiato da Jennà Romano, del gruppo Letti Sfatti.

In foto, Copertina nuovo album Peppe Lanzetta
Non canto, non vedo non sento, Copertina

La prima traccia s’intitola Songhe Accussì, e in essa si fondono due lingue: il portoghese (con Antonella Maisto) e il napoletano. Esse, assieme alla musica, creano un’atmosfera calda e suadente, rendendo vincente il connubio tra i due idiomi. Qui, come si può intuire dal titolo, Lanzetta si racconta, ripetendo all’inizio di ogni strofa “Songhe Accussì”, per affermare il suo essere con decisione, senza che qualcuno possa cambiarlo.

Segue Arriverà, in cui Peppe Lanzetta duetta con Franco Battiato, lo stesso artista con cui, nel 2001, compose a quattro mani la canzone. È un grido disperato, impregnato di rabbia e delusione verso il mondo d’oggi, dove i ricchi mangiano i poveri e quest’ultimi sono talvolta costretti a cibarsi dell’immondizia. Una vita fatta di sacrifici, lacrime, sangue e sudore. In questa lacerante delusione, però, vi è la voce di Battiato che dona speranza: “Arriverà il momento in cui saremo fieri senza timore”.

Dopo Ammore Che Nun Pareva Ammore, dall’atmosfera sensuale e malinconica, è il momento di Bla Bla Bla. Vi è un cambiamento di scenario notevole: si ritorna alla critica ironica, questa volta però di frivolezze che, in questa società, assumono un’importanza superiore a quella reale. Protagonisti sono i programmi televisivi di maggior rilievo, sempre seguiti da un sonoro “bla bla bla”, sottolineandone la loro futilità.

Mediterraneo è decisamente un brano che fa pensare. Riguarda la questione critica dei migranti, che ogni giorno attraversano le acque del mare per tentare di salvare la propria vita. Parole piene di rassegnazione terminano il racconto: “Mediterraneo sporco, amaro (…) O mar, o mar a Lampedusa è ‘nfuso”.

In Pane e Puparuoli e Lo Sputo del 2011 si sente forte la collaborazione col gruppo Letti Sfatti, in particolar modo con Jennà Romano, figura rilevante nella creazione del disco, avendolo prodotto e avendo composto le musiche e alcuni testi.

Il disco termina omaggiando tre importanti artisti: James Senese, Piero Ciampi e Pier Paolo Pasolini. Il primo viene omaggiato nel brano Alla Quale, il cui titolo ricorda una sua espressione ricorrente. Qui vengono ricordati col sorriso alcuni aneddoti dei due. Tu No, invece, è un’interessante rivisitazione del brano di Piero Ciampi. A terminare questo viaggio musicale è Valle Giulia, dove viene declamata la poesia di Pasolini, ripetendo come un mantra la frase “L’essere odiati fa odiare”.

Al termine dell’ascolto di “Non canto, non vedo, non sento” si resta soddisfatti: è un lavoro di qualità, il racconto struggente della realtà in cui ci si imbatte ogni giorno. Un racconto con cui l’autore riesce a fondere al meglio musica, scrittura e teatro. Un racconto composto da denunce, rabbia e speranza, intrapreso con un mezzo differente da quello abitualmente usato da Lanzetta, ma avente sempre dentro sé l’impronta cruda e ironica dell’artista.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un'agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

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