Ciro Borrelli torna a scrivere, il suo nuovo libro s’intitola “Peppino De Filippo, tra palcoscenico e cinepresa”

Un testo che sa di umanità e teatro, che ripercorre un cammino di un attore, Peppino de Filippo, considerato purtroppo non sempre alla stregua dei più grandi, avendo sofferto dell’immenso alone di importanza – sicuramente meritata – del fratello Eduardo. L’autore ci accompagna in questo percorso, narrando i successi, le delusioni di un mestiere difficile, di un rapporto familiare complicato, di dissidi e riconciliazioni, ma la sua è una disamina, scevra di qualsiasi polemica.

È un ritratto di Peppino che dà rilievo anche all’infanzia in una famiglia particolare, soprattutto se si tiene conto del periodo in cui egli è vissuto, ma soprattutto si comprende il suo disagio, la nostalgia della casa povera a Caivano, quando era stato affidato alla balia, contrapposta alla casa di Napoli, sicuramente più agiata, ma in cui si avvertiva tristezza e distacco emotivo. Attraverso le parole del libro, sembra di entrare nella vita del tempo, di osservare, quasi da vicino, le prime rappresentazioni sul balcone di casa, quando il primo stipendio consisteva in un cartone di cioccolatini, offerti dai vicini. È triste apprendere, dalle varie testimonianze, presentate in modo rigoroso e documentato dall’autore, che Peppino si senta un po’ isolato e anche meno apprezzato rispetto ai suoi fratelli e suscita amarezza il fatto che la sua condizione di figlio naturale, comune a tutti loro, non abbia creato un legame forte che li abbia resi più uniti contro il mondo che li circondava.

Le difficoltà, nonostante il talento e la loro appartenenza al mondo teatrale, hanno fatto sì che il desiderio di primeggiare soprattutto da parte di Eduardo, il loro bisogno di crearsi un loro ruolo al di là della presenza del loro padre naturale Eduardo Scarpetta, ha minato nel tempo irrimediabilmente il loro legame fraterno. In realtà sia Peppino che Eduardo erano dotati di un indiscutibile talento e, come osservano in tanti, volevano imporre il proprio modo di concepire il teatro. Fondamentale fu la figura della sorella Titina, una sorta di ago della bilancia in quella famiglia, in cui le vicende private erano strettamente intrecciate con quelle artistiche. Pur collaborando in tantissime opere scritte dai fratelli – indimenticabile la sua “Filumena Marturano” – a un certo punto se ne discosta per crearsi una sua vita e un suo mondo. Sembra che riesca in un certo senso a districarsi da quella rete che racchiude i suoi fratelli, il cui rapporto era molto più forte di quello che si pensi e ciò probabilmente è stata la causa di tanti dissidi e incomprensioni. L’autore descrive molto bene l’attività artistica di Peppino, autore di tantissime opere teatrali, che tuttavia non sono sempre conosciute dal vasto pubblico e che hanno come argomento la famiglia e le sue contraddizioni e anche i suoi “veleni”, che sicuramente Peppino conosceva molto bene, ma pone l’accento anche sulla sua “creatura”, Pappagone, che all’epoca diede moltissima notorietà a Peppino, ma che relegò quasi in secondo piano il suo talento di autore prolifico e magnifico. Importanti sono stati nel corso della sua vita gli incontri con grandi figure come Pirandello e Totò, con cui Peppino recitò tantissime commedie, creando un incredibile connubio e dando vita a personaggi che ancor oggi, a distanza di tempo, ricordiamo.

Nel 1944 ci fu la rottura definitiva tra Peppino ed Eduardo, ma, pur con strade diverse, ci hanno donato opere uniche e hanno trasmesso a tutti noi il vero significato del talento artistico.

Ilde Rampino nasce a Napoli nel 1959, ha conseguito una laurea in lingue e letterature straniere (inglese, francese e tedesco), il diploma di interprete traduttrice in inglese e tedesco e una laurea in lettere moderne. Insegna da molti anni nelle scuole medie della provincia di Avellino, è da sempre appassionata di poesia e letteratura e scrive recensioni per artisti e scrittori, ha partecipato a reading letterari ed è stata componente di giuria in concorsi letterari e artistici. Ha pubblicato vari libri di poesia e romanzi, ottenendo premi e riconoscimenti. Ha collaborato con vari quotidiani locali, intervistando numerosi artisti e scrittori.

Commenta