Una piccola anteprima della personale che dal 5 febbraio è in esposizione mobile presso tantissime realtà campane.
Un grande affresco di alcune località europee viste con gli occhi di una sognatrice: Napoli, Parigi, Copenaghen e la Cornovaglia sono le location rappresentate nei 13 scatti in mostra.

Una citazione di Robert Doisneau descrive al meglio i miei scatti
Ci sono giorni in cui il semplice fatto di vedere ti rende felice: ti senti leggero leggero, vigili fermano il traffico per lasciarti passare, Ti senti ricco che vorresti condividere con qualcuno la troppa esultanza.
E’ domenica, come cantava l’idraulico-zincatore di Prévert.
I ricordi di quei momenti sono la cosa più preziosa che possiedo. Forse per via della loro rarità.
Un centesimo di secondo di qua, un centesimo di secondo di là, anche a metterli tutti in fila non fanno che uno, due, tre secondi strappati all’eternità! 
La mostra sarà visitabile il 18 giugno presso il festival “La musica può fare” in località Santa Maria Capua Vetere.
Martina Esposito, dopo un periodo di studi alla facoltà di ingegneria informatica della federico II si accorge che quella non è la sua strada, non è quella giusta. Abbandona gli studi e decide di seguire la sua passione per il racconto attraverso le immagini, per l'osservazione al dettaglio delle emozioni che l'uomo e l'orizzonte offrono. Comincia a dar vita a molti reportage di generi diversi, tuttavia si intuisce fin da subito la sua predilezione per il genere Street, con cui spesso cerca di dar voce e nuova forma a orizzonti sottovalutati e degradati senza trascurare l'essere umano, riuscendo a cogliere delle sfumature che spingono a riflettere e ad immaginare.

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