Dalla matita di Mari Yamazaki e Tori Miki, un viaggio sulle orme di Plinio il Vecchio.

La figura di Plinio il Vecchio è certo ben nota a chiunque viva all’ombra del Vesuvio: uomo di enorme cultura, nella sua Naturalis historia trattò di geografia, botanica, zoologia, medicina e descrisse centinaia di fenomeni naturali; trovò la morte nell’eruzione del 79 dopo Cristo, forse nel tentativo di studiarne le esalazioni sulfuree. Plinius, manga pubblicato da Flashbook e attualmente al terzo volume, ambisce a restituirci un’immagine completa del naturalista e del suo tempo; ci riesce inserendolo in un contesto credibile, con ambientazioni ottimamente ricostruite e dal grande valore artistico.

Già nella sua precedente opera Thermae Romae (edita nel 2011 da Star Comics) Mari Yamazaki aveva celebrato il ruolo della Campania Felix all’interno della società romana: fertile regione agricola, ma anche luogo di svago di patrizi e imperatori, grazie alla bellezza del territorio e all’abbondanza di fonti termali; ora, coadiuvata da Tori Miki (Neo Devilman), torna a ritrarne l’antico splendore. Plinio si muove tra Ercolano e Pompei, visita i templi greci di Paestum, e ogni volta è un piacere osservare le rovine a cui siamo abituati tornare in vita sotto gli occhi di un loro contemporaneo, ritrovando magari dettagli noti, prova della dovizia degli autori. Roma non ha un ruolo meno importante. L’Urbe è una metropoli caotica e inospitale, il centro di un potere capriccioso e incontrollabile, qui incarnato da Nerone.

L’imperatore è uno dei personaggi più riusciti dell’opera: sfuggendo a facili caricature, la complessità del suo carattere è stata ben rappresentata, restando inoltre molto fedeli alle fonti; Poppea, la sua seconda moglie (anche lei ben nota grazie al ritrovamento della sua splendida villa di Oplonti), è altrettanto convincente, mentre lo sono forse meno alcuni dei comprimari e soprattutto gli scambi tra Plinio e persone illustri come Seneca o lo stesso Nerone, su cui si ha la sensazione che si sia voluto lavorare fin troppo di immaginazione. Non essendo molte le informazioni reperibili sulla sua personalità, l’intera caratterizzazione del personaggio titolare è del resto frutto della fantasia degli autori. Il lavoro svolto in tal senso è comunque encomiabile: attingendo con cura al ricco mondo da lui rappresentato, Plinio risulta tanto verosimile quanto affascinante nel suo amore per la scienza e per l’umanità. Proprio come Eukles, il giovane a cui è affidato il compito di trascriverne le parole, è difficile non restare rapiti dall’originalità della sua prospettiva sul mondo, rendendo Plinius un acquisto obbligato tanto per gli appassionati di storia che per gli amanti del fumetto.

Antonio Vangone (1995) studia per diventare odontoiatra, legge e scrive quanto può. Finalista al Premio Raduga 2017, suoi racconti sono apparsi su Pastrengo, Firmamento, Storie Bizzarre e altre riviste letterarie.

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