È uscito il 7 Ottobre il nuovo disco di Raiz & Radicanto, dal titolo Neshama. Tutte le date del tour di presentazione e le informazioni per l’acquisto.

Prodotto da Arealive con il contributo di Puglia Sounds, il nuovo album di Raiz & Radicanto esce il 7 ottobre – anticipato dal singolo “Jerusalem” (feat. Mauro Pagani) – e continua il percorso svolto in questi anni a partire dalla realizzazione del precedente disco, dal titolo “Casa”, di ricerca e rielaborazione della musica tradizionale del Mediterraneo come una realtà ‘panregionale’, senza frontiere: parole che si fanno suono, non nel senso che diventano testo di una canzone, ma che evocano la canzone stessa.

Arrangiamenti in chiave acustica, intensi, legano con dolcezza ed efficacia una musica meticcia, che nasce dall’incontro di Raiz (storica voce degli Almamegretta) con i Radicanto, finalisti del Premio Tenco e nella Top Ten della World Music Chart of Europe.

Si tratta di un progetto, potente e raffinato al tempo stesso, in cui l’universo sonoro della voce di Raiz si intreccia ai ritmi cadenzati, agli echi delle corde, delle pelli, dei mantici e dei fiati dei Radicanto. Ospiti del disco, inoltre, due grandi nomi della musica italiana: la pianista Rita Marcotulli e il violinista Mauro Pagani.

“Neshama”, dunque, rappresenta l’omaggio di Raiz e dei Radicanto alla musica e ai testi paraliturgici della tradizione degli ebrei di origine spagnola: dopo l’approdo nella penisola iberica conseguente alla distruzione di Gerusalemme da parte romana nel 70 dc e dopo 1400 anni di permanenza, furono espulsi da Isabella la Cattolica disperdendosi in Nord Africa, Italia, Grecia e Turchia e mantenendo un legame fortissimo, linguistico e culturale, con la ‘seconda madrepatria’.

Alla comunità degli ebrei sefarditi (da “Sefarad”, che in ebraico significa appunto “Spagna”) appartengono grandi filosofi e maestri come Moshe ben Maimon (Maimonide), conosciuto presso i musulmani con il suo nome arabo “Musa ibn Mimun”, Shelomo ibn Gabirol, Ibn Ezra, tutti autori di poemi paraliturgici detti “piyutim”, che sono stati diversamente musicati nei secoli dai fedeli, ora con melodie originali, ora adattandone le parole a melodie già esistenti, e che spesso sono sopravvissute nel tempo soltanto nelle slà (“sinagoga” in giudeo-arabo).

Nonostante sia un progetto dal profilo molto identitario, ben si sposa col concetto di musica spuria a cui Raiz & Radicanto ci hanno abituato: essendo l’identità culturale degli ebrei sefarditi estremamente composita e varia (ebraico, arabo, spagnolo; melodie che attraversano il Mediterraneo dall’Andalusia alla Grecia passando per il Sud Italia fino al Levante), il gruppo ha inteso celebrarla come campione non di purezza ma di consapevole tolleranza e coesistenza, unica possibilità di sopravvivenza per un mondo sempre più attraversato da populismo e razzismo.

“Neshama”, tra l’altro, in ebraico vuol dire “anima”: un po’ come la ‘soul music’ del Mediterraneo, che spesso ha in comune con quella degli afroamericani i testi tratti dal Libro dei Salmi e, soprattutto, una religiosità che fa leva su giustizia, equità e difesa dei più deboli.

Tour di Presentazione

07/10 Bitonto – Teatro Traetta

13/10 Avellino – Tilt Club

14/10 – Showcase nell’ambito del “Discodays”

25/10 Salerno – Modo Club

01/11 Aversa (CE) – Magazzini Fermi

10/11 Casapulla (CE) – Sottoscale

11/11 Subiaco (RM) Rocca Abbaziale, Festival AGORA’

17/11 Gravina di Puglia – Officine Culturali

18/11 Taranto – Mudi (Museo Diocesano di Arte Sacra)

19/11 Corigliano D’Otranto (LE) – Officine Agorà

21/11 Napoli – Teatro Sannazaro

CREDITS “Neshama”

Prodotto da Raiz e Giuseppe De Trizio.

Arrangiamenti a cura di Giuseppe De Trizio.

Registrazione, missaggio, editing e mastering a cura di Luigi Patruno al Crescendo Studio di Bari.

Raiz: voce;

Giuseppe De Trizio: chitarra classica, mandolino;

Adolfo La Volpe: oud, cumbus, saz;

Giorgia Santoro: flauto contralto e traverso, ottavino, bansuri, xiao;

Giovanni Chiapparino: fisarmonica;

Francesco De Palma: tar, cajon, zarb, darbuka, doumbek, daf, riq, udu,

Calabash.

Special guests:

Mauro Pagani, violino su “Jerusalem” e Rita Marcotulli, piano su “Astrigneme/Shir Hashirim 7/7,4”.

Tutti i brani sono tradizionali ad eccezione di:

“Marlen” (Maroum/Masias), “Era de Maggio” (Di Giacomo/Costa), “Astrigneme” (Polcari/Della Volpe) and “Jerusalem” (Kone Seydou).

Foto: Fabio Frittoli alla “Casa di Titta”.

Sergio Mario Ottaiano, classe ’93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo “Un’Ucronìa” Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo “Che lingua parla il comics?” il 23/1/17.

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