Finalmente il disco d’esordio dell’artista partenopeo: Per Errore

Un esordio solo formale quello dei Tartaglia & Aneuro con Per errore, disco autoprodotto e distribuito da Audioglobe, pubblicato il 22 aprile. Una formazione che della musica per la gente, tra la gente, ne hanno fatto un must: 11 brani che raccontano una voce interiore sofferente nel vedere la direzione che l’uomo ha intrapreso, distante dalla natura, distante da se stesso. Una voce che cerca emozioni concrete e tangibili che non vuole restare chiusa nella finzione troppo propagandata da chi ci vende limiti e paure come realtà. Tartaglia & Aneuro incarnano proprio questa voce.

Nei 44 minuti in cui si evolve l’album ci imbattiamo in sonorità world, ritmi moderni, cantautorato, rap, grida e melodia: l’album non manca di ironia, di giochi, di emotività, tutte sfumature della vita che trattano di viaggi interiori e critica sociale. Per errore è figlio di un disagio generazionale, un grido disperato verso chi si distacca dalla natura.

La title track è il brano che apre le porte dell’album, ci accompagna in un piacevole viaggio, passando per Abbasc addu me, che con le sue sonorità veloci e il suo testo impegnato ci fa capire che questo è un album da ascoltare fino in fondo. La voce di generazione ormai sofferente, purtroppo succube di tutte quelle politiche sociali ed economiche che negli ultimi anni stanno affondando l’Italia in un mare non balneabile. O’ fierr (la pistola ndr.) con ironia racconta le nuove generazioni, quelli che di “squola” non ne vogliono sapere e vogliono fare “solo il Rap”. Due generazioni a confronto, genitori e figli che parlano lingue diverse e che non riescono ad amalgamarsi, ma che con l’amore azzerano le barriere di linguaggi a volte lontani.

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