Suoni caldi e intensi che rapiscono al primo ascolto, una musica avvolgente ed emozionante. L’elettronica di Rhò è questo e molto altro. Dopo tre anni dal suo ultimo EP, l’artista torna il 2 febbraio col suo nuovo album, “Neon Desert”.

Immaginate: la giornata è terminata. Siete allo stremo delle vostre forze. L’unica cosa che desiderate fare è sdraiarvi sul divano e ammazzare il tempo ascoltando musica. Indossate le cuffie, fate partire una canzone distrattamente. All’improvviso è come se vi ritrovaste altrove, in un’altra dimensione, con una carica nel corpo che non pensavate di poter provare. Ecco, questo è l’effetto che provocano le prime note di “Neon Desert”, l’ultimo album di Rhò.
Dopo tre anni dall’uscita del suo EP “Nebula”, dai toni delicati del folk contemporaneo, Rocco Centrella torna ad ammaliare gli ascoltatori destreggiandosi con maestria tra elettronica e soul.

Rhò, copertina di Neon DesertBlack Horse apre le porte di questa nuova dimensione. Sin dal primo istante si viene rapiti, catturati dalla voce calda del cantante, senza alcuna forza per reagire. Il sound è intenso, travolgente, sensuale al punto giusto. Si viene trascinati in questo vortice di emozioni da cui non si riesce ad uscire. In realtà, non si vuole nemmeno farlo.

Cambio di scena. Cross comincia con un intro forte e deciso, come se l’artista volesse imporre la sua presenza, farla valere. Dopo circa un minuto si percepisce una somiglianza velata con l’EDM di Flume, tra modulazione di effetti e voce. Ci si sente in bilico, sospesi. E il flauto traverso in entrata poco prima della fine del pezzo contribuisce a creare questa sensazione, oltre ad essere un elemento molto interessante che accompagnerà l’intero disco.

è una perla di rara bellezza. La introduce una chitarra dolce, malinconica, accompagnata poi dalla voce dalla delicatezza disarmante. Culla l’ascoltatore in un’atmosfera timidamente triste, ma meravigliosa per la sua smisurata tenerezza. Questa canzone è anche la soundtrack del film “Il padre d’Italia” di Fabio Mollo. Un gioiello prezioso che vien voglia di custodire tra le proprie mani, se fosse possibile.

È un’esperienza travolgente e intensa, ascoltare “Neon Desert”. Ogni singolo crea uno scenario attorno a sé particolare, unico, in cui trascina a pieno l’ascoltatore. Il suo corpo e la sua mente sono lì, interamente. L’uso degli effetti e degli strumenti è magistrale e accurato. La voce è magnifica, si adatta ad ogni circostanza con grande intelligenza.
Sulla musica di Rhò si può dire poco, perché le emozioni che si provano non sono semplici da descrivere. L’unica cosa che si è capaci di dire, scrivere, è che non è mai abbastanza. Non ci si stanca ad ascoltarla. Non si riesce a farne a meno.

Nata nel 1997 a Caserta. Pianista a tempo pieno, scrittrice da sempre e instancabile viaggiatrice. Porta sempre con sé un’agenda e una penna per poter immortalare tutto ciò che la colpisce.

Commenta