Il report del secondo giorno della fiera del libro, Ricomincio dai libri, allestita nella meravigliosa cornice classica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, si è intensificata di volti nuovi, nuove copertine e di molteplici eventi culturali.

Il 6 ottobre sono state numerose le presentazioni di libri emergenti, quali L’età dei bulli, che tratta un tema molto sensibile quanto attuale: il bullismo. Quest’opera si presenta come un vero e proprio antidoto all’orrore del bullismo. Gli scrittori, Luca Bernardo, professore, e

Francesca Maisano, psicologa, hanno, infatti, individuato delle strategie per il riconoscimento di casi di bullismo e per l’annientamento tempestivo di essi in un’epoca in cui le nuove tecnologie hanno reso questo fenomeno ancora più preoccupante. Si pensi che il professor Bernardo ha fondato nel 2008 il primo Centro Nazionale di antibullismo, divenuto un punto di riferimento fondamentale per la prevenzione e la lotta al bullismo.

Un’altra presentazione che ha destato l’interesse dei presenti è stata quella di Nomi, cosi, animali e Noi di Stefano Magnasciutti, illustratore e vignettista. In entrambi i lavori, seppur dotati di registri diversi, l’autore cerca di coniugare illustrazioni e giochi di parole trattando temi universali e adottando una sfumatura sarcastica e malinconica. Ciò che più l’ha ispirato per la stesura dei due libri sono stati quelli che lui ama definire i risvolti nascosti, quelli che generano la curiosità, il voler andare oltre. Ispirato da grandi personaggi, quali Gianni Rodari, Stefano Magnasciutti iniziò questo lavoro disegnando le parole che apprendeva nei dizionari e pian piano ha proseguito con questo percorso fondando anche una scuola di illustrazione a Roma con il nome di Officina B5.

Tra le varie opere presentate c’è stata anche quella di Maria Pace Ottieri, Il vesuvio universale, che oltre ad essere un reportage antropologico dell’area vesuviana, rappresenta una condizione plastica della precarietà umana. La domanda che ha fatto nascere nell’autrice l’idea di questo libro è stata: “Come fanno quasi un milione di persone a vivere vicino ad una forte minaccia come il Vesuvio?”. Questo domanda, che è il filo conduttore di tutta l’opera, si è nutrita poi di differenti risposte per l’autrice durante l’indagine:

Un po’ perché la minaccia fa paura ma è anche piacevole…è come una sorta di delightful horror, offerto dalla natura mitologica di questa terra. In altri casi perché, probabilmente, questa completa e mancata fiducia nei confronti del presente e del futuro che avverte la generazione attuale, in particolare a Napoli, fa sì che essa non abbia paura del domani, anzi se il domani, la catastrofe, l’apocalisse si decide ad arrivare per molti è anche meglio, perché si accorcerebbe questa sensazione di sfiducia e di angoscia. Il Vesuvio è tante cose…è padre, madre, ragione d’essere. Un intervistato mi ha confessato che se il Vesuvio fosse spento egli non avrebbe ragione di esistere.

In linea con il tema principale della fiera Ricomincio dai libri, “le frontiere”, molto pertinente è stato l’intervento di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso che, dopo aver fatto un’esperienza sulla nave Aquarius per tre settimane, decidono di pubblicare una graphic novel con tutte le storie di vita raccontate dai migranti dal titolo Salvezza; storie finite male, storie finite bene, storie contraddistinte da tanta sofferenza e sacrificio. Un fumetto d’inchiesta che è stato pubblicato per un senso di urgenza da parte dei due fumettisti, che narrano storie prive di filtri. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso hanno parlato della loro esperienza asserendo che non è stata semplice ma che entrambi hanno trovato la forza grazie agli incontri con i migranti, che rivedendosi nei loro disegni, si sono risentiti umani. Un libro che serve a far riflettere e a smentire molti luoghi comuni, un libro che tocca un tema delicato, quello dell’immigrazione, cercando di svegliare le coscienze comuni; un libro che tenta di far comprendere che il mare e gli esseri umani sono entrambi preziosi e che quindi, come uno dei due fumettisti ha asserito:

Il mare si rispetta e in mare non si lascia nessuno.

Oltre alle presentazioni dei libri, numerose sono state anche le attività ludiche per piccoli e grandi. Ne è stato esempio il gioco “Chi vuol essere letterario”, promosso dall’A.P.S Innuendo, che con dei quiz improntati sulla letteratura ha animato l’atmosfera della fiera regalando ai vincitori dei libri di vario genere.

Alla fiera Ricomincio dai libri non è mancato il momento poetico all’interno del cortile del Museo organizzato dalla Treccani Napoli con l’attività istruttiva di “Ricomincio dalle parole”. Quest’attività ha visto protagonista il maestro Massimo Abbate, il quale ha declamato poesie di noti poeti italiani e non, accompagnato da un sottofondo musicale deliziando i visitatori.

Nonostante la giornata piovosa, il secondo giorno della fiera di Ricomincio dai libri,  ha conseguito un notevole successo, dando la possibilità di far conoscere le novità editoriali e di promuovere un viaggio variegato tra la scrittura, la letteratura e le tematiche sociali.

Sono una napoletana appassionata di libri, arte e musica. Sono laureata in lingue e letterature europee e americane a “L’Orientale” di Napoli ed anche se adoro le mie radici, amo essere sempre in viaggio e conoscere culture nuove con le quali confrontarmi. Penso che la scrittura sia uno dei linguaggi comunicativi più autentici e liberatori per l’uomo.

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