Dal 6 dicembre 2018 fino al 7 aprile 2019 ci sarà la mostra “Rubens,Van Dyck e Ribera. La collezione di un principe”, proposta da Intesa Sanpaolo alle Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, nonché la prestigiosa raccolta, appartenuta prima alla famiglia Vandeneynden  e poi ai principi Colonna di Stigliano nel Seicento.

Questa esposizione vuole riportare a Napoli, dopo diversi secoli, molti dei capolavori sia italiani che fiamminghi degli artisti Rubens, Van Dyck, Ribera, Luca Giordano, Annibale Carracci e tanti altri. Tra le magnifiche opere si annovera il Sileno ebbro di Jusepe de Ribera e il Ritratto degli incisori Pieter de Jode il vecchio e il giovane, entrambi seguaci della scuola caravaggesca e considerati tutt’oggi come dei veri e propri artisti. Inoltre la mostra può vantare della celeberrima tela proveniente da Edimburgo, il banchetto di Erode, firmato da Rubens.

Il banchetto di Erode di Rubens

L’intera collezione dei Vandeneynden includeva circa trecento dipinti, molti dei quali raffiguranti nature morte, paesaggi e combattimenti bellici, esito soprattutto della distinta bravura fiamminga. Una raccolta degna di nota, apprezzata e rievocata nel corso del tempo da personaggio di un certo rilievo quali Carlo Celano, il futuro direttore della Galleria degli Uffizi Tommaso Puccini e lo storico dell’arte Francis Haskell.

Per di più, il museo ospiterà un’altra interessantissima mostra, il cui titolo è London Shadow .La rivoluzione

inglese da Gilbert & George a Damien Hirst” fino al 20 gennaio 2019. Il focus è Londra e la sua arte negli anni Novanta, luogo emblematico dell’affermazione di un gruppo di artisti, considerato da molti come l’ultima affermazione significativa in ambito della cultura europea del tardo Novecento. Tra le opere vanno annoverate quelle provocatorie, ma pur sempre eccezionali di Damien Hirst,tra cui Problems. Egli è considerato il precursore del gruppo degli YBA(Young British Artists),anche se alcuni tratti di questo movimento erano già presenti nelle opere di Gilbert & George negli anni Sessanta. Oltre ai diversi artisti britannici, vanno annoverati anche i contributi di alcune giovani artiste della YBA, le quali vollero esaltare i temi del femminismo, sfiorando a tratti la cattiveria e il tema della sessualità. Vanno annoverate sicuramente i neon di Tracey Emin (“Be faithful to your dreams”), le sculture di Sarah Lucas e la proiezione video di Sam Taylor-Wood.

Infine, va ricordato che vi è anche una copiosa collezione permanente, dalla maestria del celebre Caravaggio con il suo “Martirio di sant’Orsola”, il capolavoro biblico firmato da Louis Finson “Giuditta decapita Oloferne” all’amatissima Artemisia Gentileschi (“Sansone e Dalila”).

Ospitando questa originale rassegna, il Palazzo Zevallos Stigliano si conferma ancora una volta un place of cultural aggregation ,volto a valorizzarne e diffonderne la straordinaria cospicuità artistica del territorio partenopeo.

Giorni e orari: dal martedì al venerdì 10:00-19:00, sabato e domenica 10:00-20:00, lunedì chiusura.

Prezzo d’ingresso:intero5 €, ridotto 3 €. Gratuito per minori di 18 anni e scolaresche.

 

 

Info: tel. +39 800 454 229, info@palazzozevallos.com; https://www.gallerieditalia.com/it/napoli/museo/  

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