Nella suggestiva cornice del Nuovo Teatro Sanità si è svolta il 12 luglio la finale dell’Apogeo Spring contest. Giovanni Amirante ha conquistato la vittoria!

Giovanni Amirante, giovane cantautore dalla profonda sensibilità artistica, è il vincitore dell’Apogeo Spring Contest, indetto da Apogeo Records, un’etichetta discografica del tutto atipica, non solo perché ha sede su un suolo sacro, quello della basilica di San Severo, ma anche perché è nata come cooperativa sociale, nell’ambito del più ampio progetto di recupero sociale “Rione Sanità ieri, oggi e domani”. Da cinque anni Apogeo si impegna in un costante lavoro di scoperta e valorizzazione di talenti emergenti, dando spazio a diversi generi e linguaggi musicali, con uno sguardo rivolto, non tanto al mainstream discografico, quanto alla qualità artistica e all’originalità dei progetti musicali.

Ed è stata proprio questa la logica che ha guidato le selezioni dei partecipanti dell’Apogeo Spring contest: fra gli ottanta artisti candidati, ne sono stati scelti una cinquantina che si sono esibiti tutti i giovedì a partire dal 21 marzo, presso il locale MMB a Napoli. Ad ogni serata  due candidati si aggiudicavano il passaggio alla fase successiva: uno scelto tramite il voto del pubblico, l’altro, invece, votato da una giuria tecnica, diversa ad ogni puntata e composta da notevoli personalità del mondo discografico, radiofonico e giornalistico. Il contest ha ricevuto il sostegno di diversi partner: Upside production, Acustica srl, Nut Studio, Sanità Music Studio e Festival music week.

Quattro i finalisti che si sono esibiti giovedì 12 luglio sul palco del Nuovo Teatro Sanità: due gruppi,  Dafne e i Work in Progress,  e due cantautori: Giovanni Amirante e Alessandra Nazzaro, vincitori del primo e del secondo premio della giuria tecnica, composta da: Giuseppe Fontanella, fondatore di Octopus Records,  Dario Esposito e Sara Lotta di Radio Punto zero, Claudio Poggio di Marechiaro edizioni musicali e Mario Pistolese, socio di Upside.  Presidente di giuria è stato il cantautore Andrea de Rosa, fondatore di Apogeo Records. Amirante ha ottenuto, con la vittoria, la produzione di un EP, l’ufficio stampa e la realizzazione di un videoclip targato Upside. La Nazzaro, invece, si è aggiudicata la produzione e la distribuzione digitale di un singolo. Inoltre, entrambi, avranno l’opportunità di partecipare alla serata del 20 luglio del Festival Music week a Vico Equense, il festival di musica d’autore giunto alla sesta edizione. Il premio Giuria Popolare, ovvero la registrazione di una demo presso il Sanità Music Studio, è andato ai Work in Progress, rock band composta da Giorgio Mustica (voce e chitarra), Alessandro Bove (chitarra), Ernesto Bianco (basso), Raul Pica (batteria).

La serata conclusiva dell’Apogeo Spring contest, in collaborazione con la Fondazione Comunità San Gennaro, è stata presentata dal giornalista Mario Basile, e ha rappresentato, più che una mera competizione, il tassello finale di un mosaico iniziato circa quattro mesi fa, un meraviglioso percorso di crescita artistica e sociale, un’occasione di arricchimento, confronto e condivisione per tutti gli artisti che hanno partecipato

Verso le 21.00 calano le luci nel Nuovo Teatro Sanità e s’illumina il palcoscenico con la voce di Alessandra Nazzaro, che apre la serata, accompagnata da Marco Lembo al contrabbasso e Luca Martino alla batteria. Mentre le note si diffondono lievi nell’aria, sembra di percepire sulla pelle l’atmosfera che ha caratterizzato ogni tappa dell’Apogeo spring contest: una miscela di emozioni, suggestioni, sinergie che fanno vibrare i cuori all’unisono, in questo piccolo teatro che un tempo era una chiesa e, dopo anni di abbandono, è stato trasformato in un luogo dove l’arte è vita, motore di cambiamento sociale, spinta verso la rinascita. In ogni angolo della sal brilla l’immensa sacralità della musica, il suo ineffabile potere di creare ponti fra le persone, la sua straordinaria forza empatica, capace di trasformare le melodie in flussi di emozioni.

Alessandra Nazzaro, pianista e cantautrice, laureata in lettere moderne, fonde nelle sue canzoni diverse influenze, che vanno dallo swing, al pop, passando per la bossa nova e la musica classica. I suoi brani raccontano, con un tocco leggero ed immediato, l’imprevedibilità di eros, ma anche il rimpianto per una storia mai iniziata, il senso di non appartenenza e solitudine di chi si sente escluso, emarginato, ma riesce in qualche modo a trasformare il proprio dolore in un nuovo vento che spinge verso una maggiore consapevolezza e fiducia in se stessi.

Giovanni Amirante è un giovane cantautore, polistrumentista, la cui musica è un misto di tenerezza, forza espressiva e intensità emotiva. A condividere con lui l’avventura dell’Apogeo Spring contest ci sono stati Francesco di Cangio (batteria), Antonio Pignatelli (tromba) e Roberto Cappuccio (basso). Nei cinque pezzi presentati emerge il bisogno di esprimere, attraverso una voce limpida, attraverso id elicati arpeggi alla chitarra e i virtuosismi del piano, l’irrequietezza di un’anima che viaggia alla scoperta di se stessa e del mondo, guidata da una profonda esigenza di ritrovarsi, raccogliersi, come recita il titolo di un brano. Ma nelle canzoni di AMirante, accanto ad una sincera e acuta introspezione, trovano spazio anche tematiche pungenti, che mettono al centro le laceranti contraddizioni del mondo contemporaneo, le enormi diseguaglianze che segnano il nostro tempo, tracciando confini netti fra Paesi ricchi e Paesi sfruttati. Gli ultimi, i dimenticati, sulla cui pelle spesso si costruisce il benessere del mondo occidentale diventano protagonisti di canzoni in cui rabbia, speranza, amore e dolore, sogno e disincanto camminano sempre su binari paralleli, binari fatti di parole che scorrono su un fluido e armonico tappeto melodico. Amirante, dopo la pubblicazione del primo singolo Al faro, nello scorso febbraio, avrà ora la possibilità di realizzare un EP con l’etichetta discografica Apogeo Records e un vidoclip targato UPSIDE production. Nell’attesa di scoprire quali nuove melodie ci riserva questo giovane cantautore, per chi volesse ascoltarlo dal vivo, una prima occasione sarà il Festival Musica week, il 20 luglio a Vico Equense, a cui parteciperà anche la seconda classificata Alessandra Nazzaro.

Foto di Andrea Nobili.

Nata nel ’97 a Bologna, mi sono trasferita da bambina in un paesino dei Monti Lattari. Grazie alle persone che ho incontrato, ho iniziato ad amare questa terra meravigliosa, troppo spesso vista attraverso la lente del pregiudizio. Sono appassionata di letteratura, fotografia e arte, in tutte le sue manifestazioni. La lettura del libro “In viaggio con Erodoto”, di Ryzdard Kapuscinsky, mi ha insegnato il valore e la bellezza della diversità. Studio arabo e inglese presso la facoltà di mediazione linguistica e culturale.

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