Il finale di Sense8, che soddisferà i fan della serie più accaniti, sarà girato a Napoli. Le riprese cominciano proprio oggi e dureranno dieci giorni

Per i prossimi dieci giorni, a Napoli, più precisamente fra Piazza Carlo III e Piazza Cavour, sono previste più di trecento persone al lavoro sul set di Sense8, la produzione sta pensando di attraccare una nave al porto per di ospitare la grossa mole di persone impegnata nella serie Netflix diretta da Lana e Lilly Watchosky.

Gli autori avevano già dimostrato interesse verso la nostra regione nella seconda stagione, infatti, la costiera amalfitana era stata scelta come location e il personaggio di Lila Facchini, interpretato da Valerio Bilello, ci ha tenuto a specificare il suo essere non semplicemente italiana, ma napoletana.

Napoli è stata scelta come una delle tante location del finale di Sense8. Un finale che ha avuto una lunga e travagliata gestazione, infatti, alla fine della seconda stagione, Netflix espresse l’intenzione di non voler portare avanti la serie, lasciando di fatto tutti i fan con la bocca amara dopo il finale della seconda stagione decisamente troppo aperto per considerarsi tale. I fan, esplosero in una serie di petizioni e lanciarono l’hastag #sense8back ripreso, poi, dagli attori. L’annuncio del finale di due ore fu annunciato da Lana Watchosky.

Il primo impatto con Sense8 è sconcertante, si parla di cerchie, di angeli, di sensitivi, una forma di telepatia che congiunge otto diverse persone proveniente da tutto il mondo, di diverse estrazioni sociale, nazionalità, etnie che hanno in comune fra di loro il primo respiro sulla Terra. L’empatia estrema che i personaggi provano fra di loro riescono quasi a trasmetterla al pubblico.

Se la prima stagione ha lasciato tutti a bocca aperta per la carica innovativa e per l’originalità della regia, la seconda stagione indaga più da vicino il fenomeno dei Sense8. Azione, violenza, fantascienza si intrecciano in quel panorama sconfinato che è il mondo come solo Sense8 sa mostrarlo: colorato, danzante, mutevole, improvviso, veloce, complesso!

Ogni azione, ogni parola ed ogni intuizione trasudano l’essenza di questo multiforme organismo. Per ogni risposta che questa nuova stagione ci regala, sorgeranno anche altre mille nuove domande.

Difficilmente lo spettatore di Sense8 non riesce a relazionarsi con uno degli otto protagonisti. Le Watchosky sia con Matrix che con Babylon5 ci avevano già abituato alla possibilità che esistano altri “mondi” oltre a quello con cui quotidianamente ci scontriamo.

Sense8 racconta un mondo in cui ci sono otto persone pronte a dividere gioie e dolori fra di loro. La serie è un caleidoscopio di paesi e culture. Si passa dal cinema sudamericano, ai templi indiani, dai sobborghi di Nairobi, Berlino, Seul, Londra e Chicago alla sconfinata natura dell’Islanda.

Oltre all’impianto mistico-fantascientifico, ciò che davvero racconta e mostra Sense8 è la diversità. “Rappresenta le possibilità che si possono vivere in questo mondo” Afferma Max Riemelt che interpreta Wolfgang .

 

Scrittore insistente, fotografo improvvisato e teatrante occasionale. Istrionico, eclettico ma con una punta di nostaglia che non manca mai. Nato a Napoli, generazione 88, vissuto e cresciuto nella Valle Caudina, dove ha maturato una certa predisposizione ad ascoltare le storie degli altri, ora se le troverete interessanti, potrete leggerle e commentarle.

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