Intentart presenta Senza Rumore, la mostra di Nicola Perfetto. Curatrice Simona Pasquali. Inaugurata il 9 novembre la mostra chiuderà il 7 dicembre

Nella mostra “Senza Rumore” di Nicola Perfetto promossa dall’Associazione culturale Intentart e curata dalla dott.ssa Simona Pasquali, verranno esposte una serie di fotografie che ripercorrono la ricerca antropologica-naturalistica dell’artista nella sua “Campania Felix”.
Inaugurata il 9 novembre la mostra si svolgerà fino al 7 dicembre 2018, presso lo Spazio Martucci 56 di Napoli.

Dichiara Simona Pasquali:

Nelle fotografie di Nicola Perfetto si percepisce un’atmosfera di quiete, di silenzio assoluto, sono letteralmente “senza rumore”, ma allo stesso tempo sono vibranti e trasmettono un rumore interiore empatico, onirico. Dal rumore e dal trambusto della società attuale, riesce a creare ambientazioni ovattate, in cui si entra in contatto con un mondo poetico, solitario, tranquillo, in una nuova dimensione il cui il tempo si rallenta e si materializza in uno scatto.

Cenni biografici dell’artista:

Nicola Perfetto nasce nel 1953 in Campania, a Giugliano.
Negli anni giovanili si dedica allo studio della fotografia da autodidatta, utilizzando il mezzo
fotografico durante i viaggi in alcune capitali europee, come strumento di archivio, diario di
viaggio e di scoperta.
La sua ricerca fotografica diventa, nel tempo, sempre più intensa ed imprescindibile dalla
sua stessa vita.
L’indole solitaria dell’arista lo induce a cercare angoli di natura incontaminata. Si trasferisce
per alcuni anni, quindi, nell’isola di Pantelleria, un viaggio che ha il significato di un ritorno
salvifico alla radice dell’esistenza. Quello con la natura diventa un rapporto privilegiato e di
reciproco scambio, caratterizzato dall’urgenza di rendere omaggio col suo lavoro fotografico
ad ogni forma di vita naturale, e fare di questo dialogo un vero incontro con l’anima del
mondo.
Più tardi Nicola si trasferisce a Capua ed intraprende un viaggio simbolico quotidiano in una
terra, la Campania Felix, ricca di storia e con un immenso patrimonio di simboli archetipi
collettivi che confluiranno presto nelle sue opere. Con la macchina fotografica che non
abbandona mai, ripercorre i luoghi che conservano la memoria del passaggio dell’uomo e
del tempo, quasi uno studio antropologico, quello che compie l’artista, all’interno della vita e
della cultura contadina locale, che impregna ogni aspetto della vita, toccando spesso i
confini della superstizione.
Queste terre assolate ricche di storia antica e ancora caratterizzate dalla presenza di estese
zone di aperta campagna, assumono per Nicola una sorta di significato salvifico
dall’imbruttimento della città, inducendo nell’uomo il senso di un rinnovato rapporto con gli
elementi naturali quali l’acqua, l’aria, il fuoco, nel rispetto della natura, dei suoi cicli, delle sue
leggi, e nella riverenza per la bellezza dirompente dei suoi paesaggi.
L’artista ha partecipato a vari eventi e mostre sul territorio nazionale, tra cui nel 2015 alla
Rassegna di fotografia europea a Reggio Emilia e nel 2017 alla selezione per la Biennale di
Venezia.

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

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